Cialente: no alla sostituzione di Aielli con un suo consulente
L’AQUILA. Cialente a spada tratta contro il governo. Pronto anche all’autoflagellazione, pur di scongiurare la possibilità che Paolo Aielli venga sostituito da un consulente da lui stesso nominato....
L’AQUILA. Cialente a spada tratta contro il governo. Pronto anche all’autoflagellazione, pur di scongiurare la possibilità che Paolo Aielli venga sostituito da un consulente da lui stesso nominato. Il sindaco non è solo un fiume in piena, nel suo ultimo intervento su Facebook. È un fiume che ha rotto gli argini. Incontenibile, anche nel linguaggio.
«Sono arrabbiato. Questa mattina, tanto vale che lo dica pubblicamente, ho avuto una telefonata decisa con Roma. Non sono solo arrabbiato, di più. Sono nove giorni che il governo non mi fa sapere come si sostituirà Aielli: addirittura mi si propongono nomi di consulenti nominati da Aielli stesso, su sua scelta, a suon di decine di migliaia di euro. Privati professionisti, con studi anche fuori città. Ho già detto», esplode il sindaco, «che piuttosto mi taglio la mano con la quale dovrei firmare». Sempre sulla ricostruzione, il sindaco si lamenta della situazione di impasse: «Non ho certezza», sottolinea, «degli emendamenti da presentare al cosiddetto decreto Sblocca Italia». Quindi l’affondo nei confronti della Protezione civile, dopo lo «scandalo internazionale» degli 800 balconi sequestrati negli alloggi sorti dopo il sisma: «È scoppiata la vergognosa tragedia dei problemi strutturali del Progetto Case, che si aggiungono alla vergogna del 103 dei Map già sequestrati. Non abbiamo soldi e risorse umane neanche per accertare la sicurezza degli edifici, alla luce del fatto che la Protezione civile ci ha consegnato case fatte con la saliva (non dico sputo per carità di patria)». La rabbia sale «perché», aggiunge, «mentre la Banca d’Italia mi dice che la situazione economica aquilana è disperata, ancora non so come affronteremo e con quali fondi la ricostruzione. Cosa raccontiamo agli aquilani? Quali speranze o certezze possiamo dare?». Quindi rivolto ai cittadini: «Se gli aquilani devono parlare, li invito a scrivere al governo, chiedendo perché ancora Magani non ha un sostituto (e le imprese falliscono), perché nessuno segue più L’Aquila, perché Aielli, nominato al Poligrafico dal Governo ancora non viene sostituito, e perché il governo (per continuità amministrativa) e la Protezione civile non ci chiedono scusa per i balconi che crollano».
Intanto in serata è arrivata la notizia del perfezionamento dell’iter per la nomina del direttore dei Beni culturali Francesco Scoppola. Ad annunciarlo è stata la senatrice Stefania Pezzopane che ha anche aggiunto di aver concordato con i parlamentari del Pd gli emendamenti sulla ricostruzione da presentare al decreto Sblocca Italia. Pezzopane stasera sarà ospite del programma «Aquilani», condotto da Carlo Gizzi.
Romana Scopano
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