Cialente vuole assumere gli idonei del concorsone

Il sindaco chiede altro personale per valutare i progetti Legge della ricostruzione in dirittura d’arrivo con decreto
L’AQUILA. Trasparenza, moralizzazione e rapidità degli interventi. Questi i punti salienti su cui ruota la legge per la ricostruzione, a cui da mesi si sta lavorando e che sembra finalmente in dirittura d’arrivo. Così assicura il sindaco Massimo Cialente che, forte dell’impegno sull’Aquila riconfermato ieri dal premier Matteo Renzi, auspica ora il ricorso a un decreto legge – così come è avvenuto per il sisma in Emilia Romagna – per chiudere in tempi rapidi la partita. «Una svolta», secondo Cialentee la senatrice Stefania Pezzopane, che sta completando gli ultimi ritocchi al testo, «che consentirà di imprimere un’accelerazione alla ricostruzione che non dovrà avere alcuna “zona d’ombra”». In primo luogo la firma del contratto – per quel che riguarda interventi di ristrutturazione il cui contributo è superiore a 500mila euro – dovrà essere preceduta dall’invito rivolto a un minimo di cinque imprese. E tale invito non può avvenire prima dell’approvazione del progetto, con relativa definizione del costo dei lavori. La scelta dovrà cadere sull’offerta che assicura la migliore realizzazione del progetto, con particolare riguardo ai tempi di esecuzione dei lavori, agli interventi di sicurezza antisismica e di cablaggio, al riciclaggio dei materiali provenienti dalle demolizioni, nonché al rating dell’impresa per evitare il ripetersi di tanti fallimenti. Prevista la decadenza dei preliminari finora sottoscritti. Come dire che si ricomincia daccapo. Nuovi criteri anche per i subappalti che possono avvenire con un ribasso massimo del 20%, mentre viene introdotto il divieto di cessione del contratto. Quindi, la questione degli amministratori di condominio che assumono la qualifica di incaricati di pubblico servizio e, dunque, sottoposti a regole e sanzioni. Il testo in via di definizione prevede anche l’equiparazione delle chiese ai beni culturali pubblici. Cosicché la scelta dell’impresa spetta alla Direzione regionale per i Beni culturali. Prioritaria per il Comune la questione del personale. All’appello mancherebbero almeno un’ottantina di persone tra Usr, Urbanistica e Sal. Cialente punta con la legge a ottenere il via libera a una task-force, attingendo il personale anche dagli idonei Ripam del concorsone. Il tutto impegnando per la copertura della spesa il milione risparmiato per i consulenti dell’Usr, nominati all’epoca da Paolo Aielli, e i 7 destinati alla ricostruzione degli alloggi dei militari a cui il Comune darà sedi alternative. Ulteriore compensazione arriverà dai soldi risparmiati per l’assistenza alla popolazione. Infine la questione delicatissima del riconoscimento di uno status speciale per le vittime del terremoto che verranno equiparate a quelle cadute sul lavoro.
Il testo verrà ora discusso in un consiglio comunale aperto e poi all’assemblea dei sindaci. Quindi la consegna al sottosegretario Paola De Micheli.
«Ci stiamo prodigando», spiega l’assessore Pietro Di Stefano, «per avere una legge che potrà servire non solo all’Aquila ma a tutto il Paese. Norme chiare sul come affrontare un’emergenza e sul come si torna alla normalità».©RIPRODUZIONE RISERVATA

