Cibi dubbi o scaduti nel ristorante di sushi

Maxi multa a un imprenditore cinese, sequestrato pesce surgelato. Verifiche Asl sul rispetto delle norme igieniche
SULMONA. I ristoranti della Valle Peligna finiscono ancora nel mirino dei carabinieri forestali. Questa volta a essere stato preso di mira un esercizio di ristorazione che ha come specialità principale il sushi. Al termine dei controlli i carabinieri forestali hanno elevato sanzioni per 3.500 euro, sequestrando prodotti non tracciati e scaduti. Inoltre, è stato richiesto anche l’intervento degli ispettori sanitari dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila al fine di controllare se all’interno del locale sottoposto a verifica erano rispettate le condizioni igienico sanitarie.
Il blitz dei carabinieri forestali del distaccamento di Sulmona, che segue altri portati a termine nei giorni scorsi ma che hanno dato esito negativo, ha fatto emergere che alcuni prodotti presenti nel ristorante erano privi della tracciabilità, come pure è stata rilevata l’assenza del manuale Haccp, metodo preventivo di analisi e controllo dei rischi e dei punti critici che occorre seguire per garantire maggior sicurezza agli alimenti in materia agroalimentare.
Nel corso dei controlli sarebbero state contestate al titolare del ristorante di sushi, un uomo di 48 anni, originario della Cina ma residente a San Giovanni Teatino, anche le procedure di scongelamento dei prodotti.
Al termine delle verifiche i forestali hanno elevato un verbale di contestazione con relativa sanzione di 3.500 euro, dando anche delle prescrizioni da rispettare affinché il locale possa restare aperto.
Naturalmente sarà decisivo anche il parere dell’Asl che, qualora venisse accertato il mancato rispetto delle condizioni igienico sanitarie, potrebbe intervenire con misure più drastiche e pesanti.
Anche se per il momento è stato concesso al titolare di proseguire regolarmente la propria attività di ristorazione, proprio in attesa del risultato delle verifiche dell’azienda sanitaria. (c.l.)
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