Cicchinelli non molla e continua la protesta

Il Gal è spaccato e ha due presidenti: Di Micco e Carlini. Il primo ha convocato l’assemblea
AVEZZANO. Il Gal Terre aquilane si spacca. La società consortile ora si ritrova con due consigli di amministrazione. Uno presieduto da Rocco Di Micco, l'altro da Antonio Carlini. Il primo, nominato nel 2014, avrebbe dovuto essere rinnovato in questi giorni. Il secondo è stato nominato il 21 luglio, ma le modalità con cui l'elezione è avvenuta viene duramente contestata da numerosi soci, tanto da portare uno di essi, Augusto Cicchinelli a presentare una denuncia-querela alla magistratura, a barricarsi dentro la sede della società e a iniziare lo sciopero a oltranza della fame e l'interruzione delle cure mediche (ma ieri sera si è fatto visitare). Ignorando l'esistenza del nuovo Cda, Di Micco ieri ha convocato l'assemblea dei soci per il 31 agosto alle 17, in prima convocazione e il 1° settembre in seconda, alla stessa ora. Prima di procedere alla nomina del nuovo Cda, l'assemblea approverà un documento con il quale i soci Comunità montana e Sogemo (Servizi generali Morino), in quanto società pubbliche in liquidazione, verranno esclusi, come prevede l'articolo 9 dello statuto. E senza questi due soci, che, grazie all'elevato numero di quote azionarie possedute, hanno consentito la nomina del nuovo consiglio, Cicchinelli e compagni potrebbero avere buon gioco. Intanto c'è da registrare una presa di posizioni del presidente del nuovo Cda, Carlini, e dei legali rappresentanti della Comunità montana, Gianluca De Angelis (anche sindaco di Lecce), e della Sogemo, Roberto D’Amico (sindaco di Morino). Carlini sottolinea «la regolarità dell'assemblea costituita con la presenza dei soci rappresentanti il 64,30% delle quote sociali» e tiene a ribadire che il nuovo Cda «è formato da persone di specchiata onorabilità e coscienza adamantina». Se si ravvisassero delle irregolarità nella delibera assembleare, gli aventi diritto avrebbero la possibilità di ricorrere alla magistratura civile». De Angelis e D’Amico ribadiscono che Comunità montana e Sogemo, in base allo statuto del Gal, in assemblea hanno diritto al voto e si riservano di «adire le vie legali per tutelare la loro immagine». Anche Lorenzo Berardinetti minaccia querele.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

