Ciclabili, servizi e case popolari «Persi 18 milioni per le frazioni»

28 Gennaio 2023

Il Pd denuncia: «Il Comune non ha firmato la convenzione, ritirati i fondi nazionali per le periferie» E Palumbo convoca la commissione Vigilanza: «Serve più tempestività sulle proposte dei consiglieri»

L’AQUILA. Diciotto milioni di euro che L’Aquila aveva ottenuto per interventi nelle sue periferie, ma che sono sfumati per la mancanza di una firma. Quella della stipula della convenzione tra Comune e governo per l’adesione al programma nazionale di interventi avviato nel 2016. A denunciarlo è il Partito democratico. «Il sospetto che la procedura si fosse arenata ci ha spinto a condurre approfondimenti: il Comune dell’Aquila non ha stipulato la convenzione entro la scadenza del gennaio 2018 e anche secondo l'Avvocatura dello Stato questo equivale alla rinuncia, unica tra i 120 Comuni che avevano diritto al finanziamento», ha spiegato il consigliere comunale Stefano Palumbo nella conferenza stampa di ieri mattina, in cui sono state anche ricostruite le tappe della vicenda. Il progetto, presentato dall’amministrazione Cialente per aderire appunto al bando nazionale, prevedeva quattro grandi interventi nelle frazioni aquilane: una rete ciclabile per gli studenti, un sistema di centri sociali e servizi di quartiere nelle scuole dismesse, la riqualificazione del complesso di edilizia popolare di San Gregorio e la riutilizzazione di alcuni edifici dismessi del progetto Case. Il progetto aquilano si classificò al 24° posto e sarebbe rientrato nella seconda tranche di stanziamenti.
«Dispiace perché si tratta di risorse che guardano alle periferie che avrebbero bisogno del contrario, di maggiore cura e attenzione», ha aggiunto il senatore e segretario regionale del Pd Michele Fina, continuando: «Si può immaginare quanto personale dell’amministrazione ha lavorato per nulla, per una procedura che non si è conclusa». Palumbo ha rincarato: «Un sindaco a cui riconosciamo la capacità di comunicare tutto, anche rivendicando meriti non propri, guarda caso non ha fatto sapere nulla. Il consigliere Pd ha poi aggiunto: «Con i fondi del Pnrr sono stati in parte finanziati gli interventi del bando periferie, ma quelle risorse potevano essere utilizzate per altro. Se l’amministrazione Biondi non ha stipulato la convenzione perché aveva necessità di rimodulare alcuni aspetti, ha sbagliato due volte: avrebbe dovuto prima mettere al sicuro lo stanziamento». Sul tema è intervenuto anche un altro consigliere comunale, Stefano Albano, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione all’amministrazione sulla questione: «Ad aggravare la condotta dell’amministrazione è il fatto che il progetto che ha partecipato al bando periferie era stato predisposto con larga partecipazione, con la collaborazione ad esempio dell’Università e di associazioni come ActionAid e Viviamolaq. Si continuano a perdere occasioni strategiche per fare un utilizzo spot delle risorse».
Nel frattempo, lo stesso Palumbo ha riunito la commissione consiliare di Vigilanza e controllo di cui è presidente: «È mia intenzione portare avanti rigorosamente l’attività di verifica semestrale che il regolamento assegna alla commissione. È un lavoro che risponde all’esigenza di dare dignità ed efficacia alle iniziative dell’organo consiliare, monitorando che venga dato seguito agli atti di indirizzo da esso prodotti. Sarà mia cura chiedere all’amministrazione che da qui in avanti sia garantita una maggiore tempestività». (l.t.)
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