Cielo tricolore, così le Frecce salutano la città in rinascita

27 Maggio 2020

A centinaia nei luoghi aperti per la pattuglia acrobatica Assembramenti e polemiche, il sindaco: «Città disciplinata»

L’AQUILA. «Attendeteci nelle vostre case. Affacciatevi alle finestre dei vostri uffici. Evitate assembramenti per i nostri sorvoli, così come per le attività di ogni giorno in questo momento così difficile».
La raccomandazione diffusa via Facebook da uno dei piloti della Pattuglia acrobatica nazionale è andata soltanto in parte a segno. In tantissimi, nei luoghi aperti – da piazza Duomo a Collemaggio, dal Castello alla Villa comunale a piazza d’Armi – hanno voluto uscire di casa e assistere al passaggio delle Frecce tricolori stando in mezzo alla gente. Distanze o non distanze. Covid o no. In piazza anche il sindaco Pierluigi Biondi, che ha condensato con un “Viva L’Aquila, Viva L’Italia, Viva le Frecce tricolori” le sue emozioni, oltre alla polizia municipale.
Centinaia di persone hanno così salutato il sorvolo delle Frecce tricolori, nell’ambito delle celebrazioni per il 74° anniversario della proclamazione della Repubblica. Giunti da Nord (Perugia), alle 15,40 i nove aerei si sono allineati in formazione e, dopo aver fatto un giro completo della città, hanno attraversato il centro da Ovest verso Est, passando sopra la Cattedrale (simbolo per eccellenza dei ritardi della ricostruzione) e creando un effetto suggestivo con le gru dei cantieri. I tradizionali fumi tricolori liberati su piazza Duomo hanno creato dissolvenze che hanno fatto scatenare gli appassionati di foto. La pattuglia acrobatica fino al 2 giugno toccherà tutti i capoluoghi regionali «abbracciando simbolicamente coi fumi tricolori tutta la Nazione, in segno di unità, solidarietà e ripresa».
E neppure il riferimento all’unità nazionale ha fatto scemare le polemiche, sui social, sul tema «assembramenti». Molti giovani, accusati di essere gli “indisciplinati” della movida, hanno rinfacciato ai grandi di aver fatto la stessa cosa. Il sindaco Biondi ha poi aggiunto: «Questo evento che unisce l’Italia è un esempio del genio di questa Nazione esattamente come sono esempi di genio i palazzi che abbiamo ricostruito, che si affacciano in piazza». Biondi ha sottolineato anche «il rispetto delle regole da parte dei cittadini». «Guardatevi intorno», ha aggiunto. «Tutte le persone indossano mascherine, a stare vicini tra loro sono solo i componenti delle famiglie. Questa è una città disciplinata e lo ha dimostrato durante tutta la fase dell’emergenza».