Cimitero, un ricorso a Mattarella

7 Luglio 2024

Il presidente deciderà sulla fascia di rispetto stabilita dal consiglio comunale

L’AQUILA. C’è un ricorso straordinario al Capo dello Stato per chiedere – come si legge in una delibera di giunta con la quale il Comune si costituisce in giudizio per difendere le proprie ragioni – «l’annullamento delle delibere di consiglio comunale 7,8 e 9 del gennaio 2024 che approvavano il Piano di riqualificazione Acquasanta-Collemaggio». Il ricorrente, è scritto nella delibera «è proprietario di immobili realizzati in prossimità del cimitero dell’Aquila prima dell’ampliamento del relativo sedime disposto nel 1972. Tali immobili, costruiti a fine anni Cinquanta, sono stati successivamente inglobati nella fascia di rispetto del perimetro cimiteriale a seguito della estensione di quest’ultimo avvenuto nel 1972. Essendo gli immobili di proprietà del ricorrente risalenti nel tempo, lo stesso lamenta, a seguito dell’ampliamento del cimitero, una riduzione della fascia di rispetto cimiteriale con conseguente presunto danno alla sua proprietà». Quando a fine 2023 la giunta decise sulla fascia di rispetto intorno al cimitero (decisione poi confermata dal consiglio comunale a inizio 2024) intervennero pubblicamente l’assessore all’urbanistica Francesco De Santis e il suo predecessore Daniele Ferella che avevano seguito l’iter della delibera. La notizia era che la “nuova” fascia di rispetto intorno al cimitero dell’Aquila veniva stabilita da un massimo di 200 metri a un minimo di 50-100 metri. «Dopo anni si scrive la parola fine all’annosa questione della fascia di rispetto del cimitero» dissero i due amministratori «la giunta ha approvato e trasmesso al consiglio comunale – per il varo definitivo – le delibere riguardanti le tre varianti relative alla riclassificazione urbanistica dei suoli ricompresi tra il perimetro di 200 metri dal muro del cimitero e il limite della fascia di rispetto, definito con deliberazioni consiliari del 2013 e del 2015. La riclassificazione interessa i lati nord e ovest, est e sud. Viene colmato così quel vuoto normativo e pianificatorio creatosi a seguito dei numerosi contenziosi iniziati nel 2008 e conclusi davanti al Consiglio di Stato con la sentenza del 2020, che ha sancito la legittimità della riduzione della fascia di rispetto del cimitero da 200 metri a misura variabile compresa tra i 50 e 100 metri». La vicenda però dovrà ancora passare al vaglio della giustizia amministrativa. (g.p.)
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