Cimoroni: la maggioranza aumenta il canone Case

12 Dicembre 2019

L’AQUILA. «La maggioranza in consiglio comunale ha di fatto votato per aumentare il canone di affitto degli alloggi del Progetto Case e Map».L’allarme viene da Carla Cimoroni, componente del...

L’AQUILA. «La maggioranza in consiglio comunale ha di fatto votato per aumentare il canone di affitto degli alloggi del Progetto Case e Map».
L’allarme viene da Carla Cimoroni, componente del monogruppo Coalizione Sociale in consiglio comunale. Che aveva presentato, durante la seduta di ieri mattina, una mozione per cambiare la delibera di consiglio del 2015 «in modo da scongiurare l’aumento. La mozione di rimodulare la delibera di 4 anni fa è stata bocciata dai consiglieri della maggioranza, che hanno di fatto sancit l’aumento del canone. Imbarazzante la mancanza di indicazioni da parte della giunta comunale», sostiene Cimoroni, a margine del consiglio, che sottolinea come «la prospettiva, miope, è di aumentare il canone degli alloggi antisismici anche per i redditi più bassi (la delibera del 2015 ha fissato il limite delle agevolazioni fino a 12 mila annui, ndr). L’importante è fare cassa (obiettivo mancato alla luce dei 600 alloggi liberi), senza distinzione tra condizioni socio-economiche e nella perdurante assenza di manutenzione e servizi e, soprattutto, di una strategia complessiva». Cimoroni denuncia anche «il silenzio dei rappresentanti della maggioranza e della giunta; imbarazzante il ricorso al dirigente, per spiegare l’ovvio: cioè che il canone aumenterà. E ancora più imbarazzante», sottolinea Cimoroni, «l’assenza di dibattito nel merito in consiglio comunale rispetto a un tema, quello della gestione di questo enorme patrimonio abitativo pubblico che, come denunciato in più occasioni, rappresenta un vero e proprio macigno per l’amministrazione e il territorio».
«Il casus», conclude Cimoroni, «si è creato a seguito dell’entrata in vigore, il 1° ottobre scorso, dei nuovi Accordi territoriali (i precedenti risalivano al 2004) per la stipula di contratti di locazione a canone concordato, che individuano due fasce di oscillazione del canone, invece delle precedenti tre». Cimoroni aveva proposto di alzare la soglia da 12 mila a 20 mila euro.(v.p.)
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