Cinema e teatro a singhiozzo Meno cultura, più polemiche

SULMONA. Una città di cultura sempre con meno cultura. Resta chiuso il cinema, il teatro Caniglia funziona a metà e sono ancora incerte le modalità di gestione del Piccolo teatro di via Quatrario,...
SULMONA. Una città di cultura sempre con meno cultura. Resta chiuso il cinema, il teatro Caniglia funziona a metà e sono ancora incerte le modalità di gestione del Piccolo teatro di via Quatrario, riaperto da poco. Tante le proteste dei cittadini. «La cultura è oggi più che mai» afferma Luigi La Civita, capogruppo di Forza Italia «un motore dell’economia del nostro Paese, ma l’amministrazione Ranalli ne ignora l’importanza, ha completamente perso il controllo e il coordinamento del faticoso lavoro di volontariato che le tante associazioni cittadine riescono a mettere in atto. È praticamente impossibile» aggiunge La Civita «dare un giudizio sull’attività della giunta. Le poche iniziative messe in atto sono state tra loro scollegate e questo per l’assenza di un progetto di crescita del vero prodotto culturale che la città di Sulmona oggi più che mai meriterebbe».
In questi giorni, poi, è scoppiata anche la polemica tra la maggioranza e il consigliere Daniele Del Monaco, ora passato all’opposizione, che però non intende dimettersi da presidente della commissione Cultura. «Non credo che il problema della carenza delle attività culturali cittadine sia da addebitare al consigliere Del Monaco» incalza La Civita «quanto piuttosto alle tante iniziative annunciate dal sindaco in campagna elettorale e a tutt’oggi non ancora realizzate, una per tutte, la riapertura del cinema Pacifico. Quanto ai pochi risultati del cui raggiungimento l’attuale amministrazione ha provato a vantarsi, quelli sì che sono riconducibili alla passata amministrazione di centrodestra: e mi riferisco alla riapertura del Parco Fluviale Daolio, del teatro Caniglia e dell’Eremo di Celestino V».
Il vice sindaco e assessore alla Cultura, Luciano Marinucci, però, non ci sta e risponde alle accuse. «Il nostro obiettivo» sostiene Marinucci «è costituire un ente o comunque un'associazione di alto livello che possa gestire e organizzare una stagione teatrale degna del Caniglia. Non è vero che in città non si sta facendo cultura: stiamo mettendo le strutture a disposizione dei giovani talenti e ciò non è poco, inoltre, in città, è attiva la Camerata musicale che garantisce una stagione concertistica superlativa».
Anche per la riapertura del cinema l’amministrazione sta valutando una serie di soluzioni. La struttura deve essere adeguata alle nuove tecnologie del digitale e è stata preventivata una spesa per circa 55mila euro. Al momento, il cinema è utilizzato anche dalla Camerata musicale per alcuni concerti perché l’auditorium dell'Annunziata è in fase di ristrutturazione.
Chiara Buccini
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