Cinema Massimo, lite sulla proprietà

31 Ottobre 2020

Contenzioso ultradecennale tra Comune e Finleonardo in Cassazione

L’AQUILA. È finito in Cassazione un contenzioso ultradecennale tra il Comune dell’Aquila e la società Finleonardo spa di Milano.
Il nocciolo della questione riguarda la proprietà del cinema Massimo che il Comune acquistò dall’Inail una ventina di anni fa quando era sindaco Biagio Tempesta. L’Inail, in quel periodo, aveva messo in vendita anche il palazzo a fianco al Massimo (dove un tempo c’era la sua sede e che dopo il sisma è stato demolito e ricostruito) acquistato dalla Finleonardo.
Il Comune poté comprare il palazzo del cinema grazie al fatto che la sala cinematografica aveva il vincolo del ministero dei Beni culturali e la legge prevede che gli enti pubblici hanno la prelazione sui privati. Il Comune esercitò il diritto di prelazione e ne divenne proprietario. Tutto a posto? No, perché la società ricorrente (che da quanto si sa ha perso la causa sia in primo che in secondo grado) contesta il prezzo troppo basso pagato dal Comune e inoltre sostiene che l’ente locale avrebbe potuto comprare solo la parte vincolata e non tutto l’edificio (in particolare i locali che danno su via Sant’Agostino). Una questione, quindi, complessa, che si traduce nella richiesta che la società privata fa al Comune di un congruo risarcimento danni. L’ultima parola ai giudici dell’Alta Corte davanti alla quale, due giorni fa, la giunta comunale ha autorizzato l’Avvocatura a costituirsi, a difesa dell’ente pubblico.(g.p.)