Cinesi defilati, LFoundry cerca partner

Due proposte d’acquisto da valutare. Famà: «Sviluppate nuove tecnologie». Da dicembre contratti di solidarietà
AVEZZANO. Due nuovi partner internazionali pronti a sbarcare nella Marsica per acquistare le quote dei cinesi di Smic. È la novità emersa durante il vertice nella sede del ministero del Lavoro sul caso LFoundry. Un vertice atteso, soprattutto per dare risposte agli oltre 1.400 lavoratori dello stabilimento che produce memorie e che dal primo dicembre dovranno fare i conti coi contratti di solidarietà. Durante la discussione, alla presenza del vicecapo di gabinetto del ministro dello Sviluppo economico, Giorgio Sorial, l’azienda è stata messa nelle condizioni di tracciare un quadro della situazione.
«Il socio di maggioranza ci ha fatto capire che è cambiato il suo interesse», ha precisato Fabrizio Famà, responsabile delle Risorse umane dell’azienda, «e che ci accompagnerà per tutto quello che è necessario, in maniera tale che venga trovata una soluzione, così come avvenuto nel 2013. La nostra priorità è quella di continuare a dare lavoro sul territorio. Stiamo cercando di trovare altri soggetti che diano la possibilità di utilizzare al meglio l’attuale capacità produttiva o eventualmente di espanderla. Stiamo lavorando e sappiamo che ci sono delle fasi iniziali nel quale questo tipo di passaggi vanno fatti con cura. Come neofiti del settore, nel frattempo abbiamo sviluppato delle piattaforme tecnologiche che cominciano a interessare il cliente».
La cinese Smic, quindi, come già ipotizzato in passato, non è più intenzionata a rimanere nella Marsica e per questo i manager di LFoundry sono già al lavoro per cercare nuovi partner. Due sarebbero già stati individuati, bisognerà ora attendere che il matrimonio industriale venga ufficializzato per capire meglio che cosa ne sarà dello stabilimento di Avezzano, il secondo più grande in Abruzzo. «È stato un incontro interlocutorio», ha evidenziato il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, «ci siamo dati appuntamento a gennaio perché l’azienda ci ha detto che ha bisogno di tempo per acquisire alcune informazioni relative alla scelta dei possibili partner. Abbiamo preso atto che ci sono difficoltà, ma c’è anche la volontà di andare avanti».
Nel confronto, i rappresentanti del governo hanno ribadito l’interesse per il settore della micro elettronica, per la quale sono pronti anche a investire dei fondi necessari per lo sviluppo.
«Il mio apprezzamento ai dipendenti», ha commentato il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, presente all’incontro con l’assessore Pierluigi Di Stefano e i consiglieri Alessandro Pierleoni e Arianna Stati, «che per l’ennesima volta danno prova di maturità e collaborazione con l’azienda, rinunciando a parte dei loro emolumenti per un tempo determinato. L’auspicio è che questo sforzo sia ben ripagato al più presto».
I lavoratori inizieranno un nuovo, duro periodo di 18 mesi di solidarietà. «Il governo si è mostrato attento», ha sottolineato il segretario nazionale di Uilm-Uil, Michele Paliani, «ci sono due partner pronti a comprare». Per Antonello Tangredi (Fim-Cisl) «la situazione è in linea con quella che ci aspettavamo, era importante conoscere quello che pensava il governo su questo settore. Bisognerà capire come affrontare i vari aumenti del costo delle materie prime annunciati da Famà».
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