Cinghiale contro l’auto, paga la Regione

8 Giugno 2019

Niente segnali o protezioni, giudice condanna l’Ente a risarcire 3mila euro a un uomo di Capistrello

CAPISTRELLO. Regione responsabile per il danno provocato da un cinghiale. Il giudice di pace di Avezzano, Stefano Bona, ha addebitato all’Ente capitanato da Marco Marsilio le spese per la riparazione di un’auto, una Golf Volkswagen, danneggiata in uno scontro notturno – erano le 23.20 del 4 di novembre del 2017 – con un ungulato che stava attraversando la strada provinciale Palentina tra il comune di Capistrello e Cese (frazione di Avezzano) insieme al branco. Nel violento impatto il cinghiale, sbalzato ai margini della strada, morì sul colpo, mentre l’automobilista di Capistrello chiese l’intervento dei carabinieri forestali della stazione di Tagliacozzo per la verbalizzazione dell’incidente dove l’auto riportò seri danni.
«Gli agenti», hanno messo in risalto i ricorrenti, «addebitarono la responsabilità alla Regione, che aveva omesso di adottare le più elementari misure di segnalazione, prevenzione e sicurezza volte alla tutela e all’incolumità dei viaggiatori, soprattutto in una zona come quella dove si era verificato l’incidente, frequentata da un numero eccessivo di animali».
Il giudice di pace, richiamando alcune sentenze della Cassazione, ha respinto il tentativo della Regione di “scaricare” le colpe alla Provincia dell’Aquila, adducendo il trasferimento delle competenze.
«Dall’istruttoria svolta», recita la sentenza del giudice di pace, «è emersa la colpa della Regione, in quanto, oltre a non aver dimostrato che sulla strada provinciale Palentina vi fossero segnali di avviso agli utenti della presenza di fauna selvatica, protezioni o altri rimedi tesi a impedire che gli animali invadessero la carreggiata, mentre i testimoni hanno certificato che il luogo dell’incidente non era illuminato e non vi erano recinzioni, barriere, catarifrangenti».
Insomma, il pericolo sulla Palentina non era segnalato in alcun modo, né la strada provinciale era protetta, quindi, la responsabilità del danno causato alla Golf nell’incidente notturno con il cinghiale è ascritto alla Regione. L’Ente, quindi, dovrà risarcire il danno di 3.337,57 al proprietario dell’auto, con una rivalutazione annua dell’1,5% dalla data dell’incidente a quella del rimborso, con l’aggiunta delle spese di giudizio per i ricorrenti, 1.355 euro, e il rimborso delle spese generali. (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.