Cinghiali, danni per 200mila euro Gli agricoltori presentano il conto

25 Settembre 2014

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Potrebbero ammontare a oltre 200mila euro i danni da fauna selvatica arrecati alle aziende agricole della Valle Subequana. La stima è stata fornita dagli agricoltori dopo una...

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Potrebbero ammontare a oltre 200mila euro i danni da fauna selvatica arrecati alle aziende agricole della Valle Subequana. La stima è stata fornita dagli agricoltori dopo una riunione a Castelvecchio con l’assessore Dino Pepe. «Sappiamo che il Parco Sirente Velino», afferma Giovanni Calcagni, un agricoltore della zona, «ha messo in bilancio 100mila euro per rimborsarci dei danni arrecati da cinghiali, cervi e caprioli. Mentre la Provincia dovrebbe stanziarne altrettanti. A conti fatti, anche se mancano stime ufficiali da parte della Provincia, i danni nella zona ammontano a oltre 200mila euro». Fondi in grado di andare a sopperire le perdite delle aziende locali per il mancato raccolto. «Quest’anno è una vera tragedia», aggiunge Gianluigi D’Alessandro, gestore di un’azienda di Castel di Ieri, «senza esagerazioni rischiamo il fallimento proprio a causa dei danni che ci stanno arrecando gli animali selvatici». Razzie in grado di fare aumentare i debiti per la mancata vendita dei prodotti che fanno il paio con le difficoltà storiche dell’agricoltura nella zona. Con loro anche Giuseppe Cipolla, Daniele Salutari e Simone Maggi. Produttori alla ricerca di settori di mercato dove proporre produzioni tipiche, come le patate della Valle Subequana o il grano Solina. Produzioni in grado di stimolare consumatori alla ricerca di eccellenze e magari avvalorate dall’essere state prodotte nell’area incontaminata del Parco regionale Sirente Velino. Per loro però la minaccia dei cinghiali protetti anche dal Parco. «Un problema», ricordano alcuni residenti, «iniziato negli anni Ottanta quando anche grazie alle associazioni venatorie vennero introdotti cinghiali più prolifici che ci hanno invaso».

Federico Cifani

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