Cinghiali, stop all’abbattimento Protestano gli agricoltori

17 Giugno 2017

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Stop agli abbattimenti selettivi dei cinghiali in Valle Subequana e scatta la protesta degli agricoltori. A dare voce ai tanti lavoratori del settore è Gianluigi D’Alessandro....

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Stop agli abbattimenti selettivi dei cinghiali in Valle Subequana e scatta la protesta degli agricoltori. A dare voce ai tanti lavoratori del settore è Gianluigi D’Alessandro. «Le tante zone di protezione e i siti d’interesse comunitario stanno di fatto bloccando l’abbattimento selettivo dei cinghiali», lamenta D’Alessandro proprietario di un’azienda agricola di Castel di Ieri, «i selvatici stanno mettendo in ginocchio le aziende del territorio della Valle Subequana e nessuno fa niente per fermarli. Inoltre, il parco Sirente-Velino, non ha ancora predisposto il pagamento dei rimborsi per i danni da fauna selvatica nonostante la direttiva della commissione Europea abbia stabilito che il de minimis non si applica nelle zone protette». Un meccanismo, quest’ultimo, che prevedeva non più di 15mila euro di contributi in tre anni anche per le aziende che operano nel territorio del parco regionale. «La Regione», conclude D’Alessandro, «deve adottare una misura speciale per il Parco, ma occorre fare presto, sbloccare i rimborsi e avviare gli abbattimenti». Una corsa contro il tempo per cercare di limitare i danni alle aziende del territorio già in forti difficoltà economiche. (f.c.)
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