Cinquanta migranti impiegati in lavori di pubblica utilità

AVEZZANO. Cinquanta migranti al servizio della città che li ospita. Nella Giornata del rifugiato il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, e il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, hanno...
AVEZZANO. Cinquanta migranti al servizio della città che li ospita. Nella Giornata del rifugiato il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, e il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, hanno voluto offrire un segnale di apertura e di fratellanza agli emigrati presenti in città, siglando un protocollo che li renderà protagonisti di alcune attività di pubblica utilità (come la cura del verde). Un gesto concreto di alto valore sociale che vedrà 50 migranti richiedenti protezione internazionale impegnati prima in attività di formazione, curate dalla diocesi, e poi in varie iniziative studiate dai dirigenti del settore sociale del Comune di Avezzano e dall’associazione Faced. «Nella Marsica, come realtà diocesana, accogliamo delle persone nelle nostre strutture, nella Caritas e in altre sedi», evidenzia il vescovo Santoro, «non ne facciamo una questione di numeri, ma di volti e di uomini, proprio come ci ha ricordato il Papa. Queste persone sono migranti che hanno storie, speranze e vite. Per loro, però, bisogna fare altro, occorre inserirli in attività di volontariato per permettergli di ringraziare dell’ospitalità che ricevono».
L’iniziativa, presentata ieri davanti ai dirigenti del Comune di Avezzano, ai responsabili dell’ufficio Migrantes e al parroco di Sante Marie, padre Michelangelo Pellegrino, sarà totalmente gratuita. La diocesi si occuperà della formazione, mentre il Comune si farà carico dell’assicurazione, dell’abbigliamento e di tutto ciò che servirà nelle varie attività. A breve il progetto verrà replicato anche a Collelongo.
«Quando si tratta di iniziative sociali, il Comune di Avezzano è sempre in prima linea», precisa Di Pangrazio, «oggi c’è un forte esodo dai Paesi disagiati e noi abbiamo l’obbligo morale di accogliere queste persone. Ci sono anche tanti italiani che hanno bisogno, lo sappiamo, e per loro cercheremo in tutti i modi di trovare una soluzione».
Prima della firma del protocollo, Marina Magrini della Faced ha espresso tutta la sua soddisfazione per il progetto.
Eleonora Berardinetti
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