Cinque: «Così mi hanno derubato Quei soldi erano per i calciatori»

14 Marzo 2023

Il primario racconta il colpo da 1.750 euro, è anche il presidente della squadra del San Gregorio «I due ladri hanno utilizzato uno stratagemma, ho provato a inseguirli ma sono scappati in auto»

SULMONA. Si tinge di giallo la vicenda che ha visto al centro della cronaca Massimo Cinque, primario di pediatria dell’ospedale di Sulmona, derubato domenica mattina, da due malviventi, mentre prelevava soldi dal bancomat. La cifra che è stata addebitata dall’istituto di credito è 1.750 euro mentre il medico è sicuro di avere digitato 1.000 euro. «Mi sembra impossibile che quei due banditi abbiano potuto cambiare la somma che io avevo digitato, anche perché tutto il colloquio è durato solo pochi secondi», afferma Cinque che, all’indomani del furto subìto, racconta con estrema precisione i dettagli e gli attimi della brutta avventura vissuta.
«Nel pomeriggio c’era la partita del San Gregorio, squadra di cui sono presidente (gioca nel campionato di Promozione abruzzese, ndc), e siccome dovevo dare qualche rimborso ai ragazzi mi sono fermato allo sportello dell’Unicredit per ritirare 1.000 euro», racconta il primario, «ho notato due individui che stavano discutendo nella piazzola antistante alla banca, però non ho dato peso alla cosa. Ho inserito la scheda bancomat e mentre stavo ultimando l’operazione da dietro è arrivato uno dei due e mi ha detto che il bancomat gli aveva inghiottito la carta di credito. In quel momento ha allungato la mano verso la mia carta e contemporaneamente ha tirato fuori un giornale puntandolo con la mano destra di fronte alla telecamera della banca per oscurala mentre con la mano sinistra ha sfilato i soldi che avevo digitato». Tutto questo mentre l’altro complice faceva da palo a qualche metro di distanza. Presi i soldi e la carta di credito del medico, i due si sono allontanati imboccando a piedi via Montello, la strada adiacente alla banca dove avevano parcheggiato la loro auto, lasciando Cinque da solo. «Li ho rincorsi gridando: aiuto, aiuto, mi hanno preso i soldi, ho urlato. In quel momento non passava nessuno e ho cercato di raggiungere i ladri che dopo essere saliti sull’auto hanno fatto un’inversione a U rischiando un incidente».
Nel frattempo proseguono le indagini dei carabinieri per risalire all’identità dei due malviventi. Anche perché la zona di piazza Vittorio Veneto e Porta Napoli, dove è avvenuto il fatto, è coperta da sette telecamere. E attraverso la visione delle immagini, gli investigatori sono convinti di riuscire a smascherare i due malviventi. Intanto, i carabinieri hanno scoperto che la vettura utilizzata per la fuga è un’Audi di colore nero, con targa tedesca, che risulta intestata a persone già note alle forze dell’ordine, con precedenti specifici sulle spalle. Banditi abituali che si sarebbero appostati davanti al bancomat in attesa della vittima da derubare. Ladri che, secondo gli investigatori, hanno le ore contate.
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