Cinque murales sulla scuola Capograssi
SULMONA. Cinque murales di grandi dimensioni su altrettanti torri dissipative in acciaio realizzate per rendere più sicura e antisismica la scuola media “Giuseppe Capograssi”. È l'iniziativa promossa...
SULMONA. Cinque murales di grandi dimensioni su altrettanti torri dissipative in acciaio realizzate per rendere più sicura e antisismica la scuola media “Giuseppe Capograssi”. È l'iniziativa promossa da un raggruppamento temporaneo di imprese con la collaborazione del Laboratorio d’arte Maw Men Art Work. Affiancate all’edificio da proteggere, le torri hanno il compito di contrastare le azioni sismiche per dissipazione di energia, riducendo le accelerazioni e gli spostamenti. Un sistema innovativo che, coniugandosi a Sulmona con l’idea di diventare anche veicolo di espressione artistica, attraverso opere murali realizzate sul rivestimento delle torri, rappresenterà per unicità il primo intervento in Abruzzo. «Scopo del concorso “Dreams, murales per il futuro” è quello di valorizzare e comunicare un’opera innovativa di ingegneria antisismica, di grande impatto visivo nel sito dell’edificio scolastico», spiegano dal Laboratorio d’arte Maw, «l’obiettivo, inoltre, è di promuovere il murale come forma creativa ed espressiva delle giovani generazioni, in grado di rivalutare e riconquistare in senso estetico e sociale spazi i cittadini». Chi partecipa al concorso è chiamato a presentare un progetto per una sola torre dissipativa entro il 20 marzo 2020. Saranno selezionati 5 progetti che verranno realizzati a maggio 2020. «Si tratta di un’ iniziativa che abbiamo accolto con entusiasmo, nell’ottica della valorizzazione dell’arte, coniugando cultura, sicurezza ed estetica», afferma il sindaco Annamaria Casini, «ritengo che il progetto veicoli nei giovani un segnale inclusivo, contribuendo ad avvicinarli all’arte e alla cultura. Contiamo di restituire l’edificio scolastico prima possibile, affinché torni a essere una delle scuole più innovative della città». (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

