Cintarella insicura, risposte negate

9 Settembre 2018

Il sindaco di Trasacco a Regione e Provincia: «Basta promesse»

TRASACCO. È ancora polemica sulla carenza di sicurezza della Cintarella, la strada del Fucino che porta alla Telespazio. I dipendenti dello stabilimento hanno presentato un esposto in Procura per denunciare la mancata messa in sicurezza della strada. L’obiettivo dei lavoratori è quello di far luce sulle competenze e spingere gli Enti preposti – Provincia dell’Aquila e Regione Abruzzo – ad avviare gli interventi necessari, una volta per tutte.
Lungo la strada, negli ultimi anni, hanno perso la vita Alessandro Giancarli, 23enne di Capistrello, e Marco Di Nicola, 51enne di Avezzano, entrambi dipendenti della Telespazio.
Del problema sicurezza è stato interessato anche Mario Quaglieri, sindaco di Trasacco, Comune capofila della prima tranche di lavori sulla Cintarella. Sindaco che all’indomani dell’esposto scarica le responsabilità su Regione e Provincia. «Inizialmente, ci hanno comunicato una somma da impiegare per la messa in sicurezza della Cintarella di 560mila euro», ha evidenziato il primo cittadino Quaglieri, «abbiamo fatto tutto l’iter ed eseguito il lavoro. Subito dopo ci siamo messi all’opera per preparare a nostre spese il nuovo progetto per i lavori della restante parte della strada, evitando così di togliere fondi all’intervento. Dovevano dirci quant’era la somma destinata alla Cintarella», ha continuato il sindaco di Trasacco, «ma nessuno si è fatto vivo e di conseguenza a oggi siamo fermi e non possiamo dare delle risposte ai lavoratori, giustamente preoccupati per le condizioni di quella strada. Prima hanno detto che c’erano dei fondi, poi la Regione Abruzzo ha parlato di 100mila euro. Insomma, qui non si scherza, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, senza fare promesse da Pinocchio».
Non resta che capire quanti e quali fondi siano stati stanziati da Provincia o Regione per questo progetto che mira a realizzare un nuovo manto stradale e dei guard rail a norma per evitare drammatici incidenti. Stanchi delle promesse e preoccupati dall’arrivo di un nuovo inverno, i dipendenti Telespazio, riuniti in un apposito Comitato, hanno chiesto un intervento degli Enti attraverso l’esposto depositato negli uffici della procura della Repubblica ad Avezzano. (e.b.)
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