Cioni salutato con la musica dei Queen

6 Agosto 2020

La sorella di Celso, Anna Rita: «L’abbraccio della comunità lenisce un po’ il dolore, migliaia di messaggi da tutta Italia» 

L’AQUILA . L’abbraccio della città si fa sentire. È nelle decine di messaggi istituzionali di cordoglio, nel ricordo che corre sul web, nelle parole commosse di amici e colleghi. Celso Cioni, direttore regionale della Confcommercio, scomparso improvvisamente a 65 anni, martedì scorso, a Ovindoli, mentre faceva una passeggiata in bicicletta, ha lasciato il segno.
Nella comunità aquilana si respira sconforto e sgomento. «Non riesco a trovare una persona che non volesse bene a Celso», le parole dell'ex sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, che con Cioni ha percorso un lungo tratto di strada in politica condividendo battaglie e iniziative per il territorio. «Un buono, un empatico. Persino con gli avversari era di una lealtà unica», dice Cialente, «non avrebbe mai fatto del male a nessuno. Credo che questa sua onestà morale, se vista come limite, l'ha un po’ pagata nella vita di tutti i giorni. Ma Celso era così, unico». Oggi alle 11.30 sarà aperta la camera ardente nell'aula del consiglio comunale, alle 15 i funerali a Collemaggio.
UOMO DI ASSOCIAZIONE. La lunga militanza politica, nella Dc prima e nel centrosinistra poi, la candidatura a sindaco dell'Aquila nel 2002, contro Biagio Tempesta, che vinse le elezioni, ma soprattutto l'impegno nel mondo dell'associazionismo. Al fianco delle imprese, sempre. «Ricordo le nostre lunghe disquisizioni sulla panchina vicino al ponte Belvedere, dove si trovava la sede della Confcommercio», afferma Cialente, «credo di essere stato uno dei suoi più grandi sostenitori, quando si candidò a sindaco. Mi chiamava Massimo’: era una fucìna di idee, animato da una grande passione che lo rendeva giovane, dentro e fuori. Ironico e arguto, non si prendeva mai troppo sul serio. Una bella persona, leale fino in fondo».
LA CAMERA ARDENTE. Dalle 11.30 sarà allestita la camera ardente nell'aula del consiglio comunale, a Villa Gioia, per consentire agli aquilani di portare a Cioni un ultimo saluto. Un riconoscimento che l'amministrazione comunale ha voluto dare «al politico e all'imprenditore, che tanto si è battuto per L'Aquila e per le zone interne». In pensione da pochi mesi, aveva ricevuto dal presidente regionale della Confcommercio Roberto Donatelli, il Guerriero di Capestrano, «simbolo della sua indole battagliera e indomita», dice Donatelli, «la Confcommercio perde un pilastro, io un amico fraterno, che ha reso quest'associazione forte e dinamica». Anche il segretario della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, ha espresso il suo cordoglio: «Ci lascia una persona affidabile, leale, generosa e premurosa».
THE SHOW MUST GO ON. Ieri è stata eseguita l'autopsia, richiesta dalla famiglia per accertare le cause del decesso improvviso. Cioni, negli ultimi mesi aveva avuto qualche problema di salute, ma si era ripreso brillantemente. E da buon sportivo, amante del calcetto e della bici, continuava ad allenarsi. «L'abbraccio della comunità aquilana è il lenitivo più grande ad un dolore improvviso e lacerante», dice la sorella Anna Rita. Dai suoi occhi chiari, come quelli di Celso, traspare un amore fraterno senza limiti, come spiega sommessamente: «Il calore della comunità aquilana dimostra quanto Celso si è fatto voler bene. È ciò che resterà di lui. In queste ore stiamo ricevendo centinaia di messaggi, da tutta Italia. Segno tangibile del suo impegno instancabile per il territorio e per L’Aquila, ferita dal sisma del 2009».
Anche Sinistra Italiana si unisce al cordoglio.
Durante le esequie verrà eseguito il brano The show must go on: era stato lo stesso Celso a manifestare ai familiari questo desiderio. “Lo show deve andare avanti”, cantavano i Queen.
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