«Circolazione pericolosa a causa dei semafori rotti»

L’AQUILA. «È veramente insostenibile la situazione che si sta vivendo in questo inizio di 2015 in città». Lo afferma in una nota Giacomo Ricario che si fa portavoce di altri cittadini in riferimento...
L’AQUILA. «È veramente insostenibile la situazione che si sta vivendo in questo inizio di 2015 in città». Lo afferma in una nota Giacomo Ricario che si fa portavoce di altri cittadini in riferimento ai semafori in tilt e altri problemi di viabilità. «Da venerdì scorso», dice, «i semafori all'incrocio tra via Aldo Moro e via Caduti di via Fani, quelli all’incrocio via San Sisto- via Marconi e i due agli incroci via San Giuliano-via Carlo Confalonieri e via Ugo Piccinini-via Carlo Confalonieri, risultano lampeggianti, uno addirittura spento, creando estremo pericolo sia per gli automobilisti sia per i pedoni che tentano di attraversare, su strade densamente trafficate. A questo si può aggiungere che il 30 gennaio, per pochi millimetri di pioggia caduti, molte strade presentavano grosse e talora profonde buche a causa dell’asfalto saltato con rischio notevole per automobilisti e, ancor di più, per i conducenti di mezzi a due ruote. Se ne citano alcune: immissione da via Beato Cesidio su via Paolucci, via Madonna di Pettino, confluenza di via Peltuinum su via Antica Arischia».
«Non parliamo poi», aggiunge, «di quello che è accaduto per pochi centimetri di neve caduti in serata: code a non finire a causa di molte auto che intasavano il traffico perché irresponsabilmente non fornite di gomme termiche e quindi ferme lungo le strade per il montaggio delle catene o, peggio ancora, senza neanche quelle. Aggiungiamo il rischio per gli stessi autisti che al buio, lungo strade trafficate, scendono dall’auto per montare le catene».
«Si può parlare anche», prosegue, «delle auto che sfrecciano a tutta velocità lungo le strade urbane senza considerazione per attraversamenti pedonali, uscite delle scuole e quant’altro. Un autovelox, installato in prossimità del Musp della scuola primaria Celestino V per tutelare la sicurezza dei piccoli scolari, giace rovesciato a terra da molte settimane mentre le auto in transito corrono e si sorpassano tra loro anche all’altezza della scuola. «Un’altra chicca», aggiunge, «sono le auto parcheggiate sui marciapiedi, dovunque e comunque, un malcostume che si fa beffe di chi i marciapiedi li usa; soprattutto alcune categorie di pedoni: adulti che portano i loro figli in carrozzina e passeggino costretti a fare continui saliscendi per aggirare auto e furgoni parcheggiati dove capita, anche in prossimità degli incroci; utenti diversamente abili che con la loro carrozzella sono costretti a muoversi in pianta stabile sulle corsie delle macchine perché impossibilitati a praticare gli stessi marciapiedi per colpa delle auto che li occupano e per la mancanza di scivoli a norma. E l’elenco potrebbe essere ancora lungo. Ciò premesso si chiede alle amministrazioni competenti: non sarebbe più semplice fare controlli regolari e una manutenzione coscienziosa?».
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