Circolo Pd, Piacente cambia la serratura

L’ex sindaco Di Masci messo alla porta con tutto il suo gruppo, ma medita clamorose rivincite al prossimo congresso
SULMONA. Aveva promesso che avrebbe lasciato il Partito democratico entro questa settimana per scegliere altre strade della politica. Ma non lo ha ancora fatto. A porre fine a una querelle che va avanti ormai da oltre un mese ci ha pensato il commissario del circolo sulmonese del Pd, Francesco Piacente, che ha messo alla porta, sia politicamente che fisicamente, l’ex sindaco Bruno Di Masci, cambiando la serratura della sede del partito.
Un blitz in piena regola quello attuato nella serata di martedì dal gruppo dei “Solidali e popolari” di Mimmo Di Benedetto e Francesco Perrotta. Gruppo che punta a sostituire gli attuali dirigenti del circolo e che, secondo le intenzioni di Piacente, dovrebbe guidare il partito prima al nuovo tesseramento, quindi al congresso da cui uscirà il nuovo assetto dei Democratici sulmonesi.
«Il segretario provinciale, in veste di commissario del circolo, ha preso questa decisione sulla sede del partito spiegandoci che è urgente avviare il nuovo tesseramento in vista del congresso regionale, così da andare successivamente all’elezione di tutti gli organi statutari», spiega Sandro De Panfilis, nominato dallo stesso Piacente suo vice. Ma sull’altro fronte la bufera, soprattutto dopo il blitz della serratura cambiata, è destinata a peggiorare. Il gruppo di Di Masci, sembra infatti intenzionato a proseguire nello scontro frontale forte del numero dei tesserati e nella convinzione che anche dopo il congresso il circolo resterà nelle sue mani. «Sono amareggiato e davvero sorpreso dal comportamento di alcuni tesserati e dello stesso commissario Piacente», dice Roberto Spinosa, incaricato di gestire la contabilità e le spese del circolo. «Sarebbe bastato avvertire il segretario uscente, Sergio Dante, responsabile del circolo e fino a questo momento l’unico a possedere le chiavi della sede, per poi cambiare tranquillamente la serratura, senza la necessità di ricorrere a metodi che ritengo sbagliati politicamente ma anche sul fronte dei rapporti personali che prescindono da posizioni politiche anche divergenti».
Dal suo canto Piacente tira dritto senza alcun tentennamento per la sua strada. «È tempo di voltare pagina con il passato e ricominciare a lavorare seriamente anche a Sulmona dove ci sono persone di spessore intenzionate ad avviare una nuova stagione politica in linea con il partito», afferma Francesco Piacente rivendicando la paternità del blitz della serratura. «Non perdo tempo nei commenti, preferisco lavorare per il rilancio del partito». E il primo appuntamento è in programma sabato alle 17, al Caffè letterario, con l’eurodeputato Andrea Cozzolino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

