Cirillo: il metanodotto si farà Ranalli tratti con la Snam

3 Ottobre 2014

SULMONA. Nell’acceso dibattito sulla centrale e il metanodotto Snam si inserisce il componente dell’Ance, Gianni Cirillo, che spiega i motivi del sì all’opera dell’associazione costruttori, e invita...

SULMONA. Nell’acceso dibattito sulla centrale e il metanodotto Snam si inserisce il componente dell’Ance, Gianni Cirillo, che spiega i motivi del sì all’opera dell’associazione costruttori, e invita il sindaco Peppino Ranalli a trattare con la multinazionale e a evitare il muro contro muro nella ricerca delle alternative. Mercoledì la Regione ha abbandonato il gruppo di lavoro romano per nuove ipotesi, dopo che Sulmona era stata definita una zona periferica. Abbandono approvato anche dai Comitati cittadini per l’ambiente che potrebbe ora pregiudicare quanto fatto finora dal fronte del no. Sul tavolo resta l’ipotesi Cupello, nel Chietino. «Non è realizzabile perché in base alla cartina italiana dei metanodotti, a Cupello c’è un unico tubo per il gas da 42 pollici» sostiene Cirillo «la Snam, invece, ha scelto Sulmona perché è lo snodo di tre diramazioni diverse. Mi sembra strano, quindi, che il vice presidente della Regione non sappia queste cose. Sono stato sempre favorevole al progetto Snam perché non si tratta di un ecomostro, ma di un’infrastruttura del sistema Italia. Allora le centrali della Fiat e di Bussi cosa sono? Credo che in politica sia scattato un corto circuito, visto che negli anni Novanta la metanizzazione dei paesi era un successo. D’Alfonso gioca a dire una cosa qui e un’altra a Roma, su Lolli preferisco non aggiungere altro, mentre Legnini già dall’anno scorso era venuto a dire in città che il progetto era segnato. A Ranalli consiglio di non andare dietro a battaglie che sono solo ideologiche e di trattare con la Snam per un adeguato ristoro e con la Regione per un’altra contropartita, visto che l’opera si farà. Sipotrebbero bonificare le discariche sul territorio e riattivare la micro economia e stimolare l’energia pulita fornendo incentivi a chi cambia caldaia in casa. L’Ance è favorevole dato che si tratta di un’opera strutturale che rispetta le norme. Ci colpisce, però, il silenzio assordante di Confindustria. Poi, noi sulmonesi siamo fortunati perché gli ambientalisti sono tutti qui. Ma 10 anni fa con la sdemanializzazione dei terreni dove erano? E sullo smog in centro storico dove sono?».

Federica Pantano

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