Città vecchia, altri cantieri: ecco il progetto che avanza

Bando per la programmazione definitiva in via Vidimari: base 328mila euro Sarà rinnovata un’area di 5mila metri quadrati, curiosità per la sopraelevata
AVEZZANO. Il volto della nuova Avezzano parte dal recupero della città vecchia. Un altro passo in avanti è stato infatti compiuto verso la riqualificazione dell’Avezzano storica: dopo l’avvio dei lavori a piazza San Bartolomeo, il Comune ha pubblicato il bando di gara per la redazione del progetto definitivo, funzionale all’acquisizione di ogni eventuale parere, di quello esecutivo e del piano di sicurezza e coordinamento relativi all’intervento di riqualificazione urbana, architettonica e archeologica della città distrutta dal violento terremoto del 13 gennaio 1915. L’importo stimato posto a base è di 328mila euro. «Un sogno che sta per diventare realtà» per il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, che già nel corso del suo primo mandato aveva gettato le basi per «rivalorizzare quegli angoli di città colmi di identità e memoria cari non solo al primo cittadino, ma a tutti gli avezzanesi».
VIA VIDIMARI E VIA MATTEI
I tecnici che si aggiudicheranno il bando della progettazione dovranno basarsi sugli interventi già individuati nello studio di fattibilità che comprende tre distinte fasi. La prima riguarda la riqualificazione di piazza San Bartolomeo dove i lavori sono già iniziati. Nella seconda fase lo studio di fattibilità si propone di cambiare volto a via Vidimari e via Mattei attraverso la realizzazione di un boulevard urbano con ampio spazio per i pedoni. In particolare sono previsti la demolizione dei marciapiedi esistenti, la rimozione della pavimentazione stradale e di alberature con problemi di stabilità. L’intervento coinvolge un’area di circa 5.500 metri quadri che comprende il parcheggio Asl dove verranno realizzati marciapiedi ampi e pavimentati e nuove strade. Previsti anche la messa a dimora di nuove alberature e l’ammodernamento dell’arredo urbano e della pubblica illuminazione.
LA PASSERELLA RIALZATA
Una volta cambiato il volto alle due strade, lo studio di fattibilità prevede di realizzare la futuristica passerella pedonale sopraelevata che collegherà piazza Torlonia e il castello Orsini. Lunga 140 metri e completamente in acciaio si chiamerà via di piazza Torlonia.
Disseminata di alberi e panchine, la passerella pedonale è destinata a diventare una terrazza panoramica per la città. La struttura sarà accessibile con ascensori e rampe senza intaccare la viabilità cittadina esistente. Riservata solo ai pedoni, la passerella prevede anche un accesso al primo piano dell’edificio ex Omni, quest’ultimo oggetto di riqualificazione per i servizi di utilità alla cittadinanza. In particolare è prevista la realizzazione di una pinacoteca, una libreria, un art lab e un punto ristoro.
La rifunzionalizzazione dell’ex Omni fa parte della terza fase dello studio di fattibilità che contempla anche la realizzazione della recinzione perimetrale di piazza Torlonia.
IL PARCO ARSSA
I progettisti dovranno, infine, tenere conto anche del progetto di fattibilità tecnica ed economica per il “Parco urbano Torlonia”, a suo tempo redatto per la partecipazione a un bando del Pnrr non beneficiario di contributo di circa 2 milioni di euro.
I COSTI
Secondo le stime degli uffici comunali l’importo dei lavori ammonta a oltre 3 milioni e 800mila euro tra interventi di viabilità, edilizi e sulle strutture. La gara verrà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La documentazione è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Avezzano. C’è tempo fino alle 12 del 9 marzo 2023 per presentare le offerte.
L’EX CASA DI RIPOSO
Tra gli interventi previsti dallo studio di fattibilità e già avviati c’è la riqualificazione dell’edificio che un tempo ospitava la casa di riposo a via Vidimari, angolo via Lolli, che sarà recuperato e trasformato in alloggi temporanei grazie a un finanziamento di 710mila euro ottenuto dal Comune di Avezzano nell’ambito dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). L’immobile è stato donato al Comune dal figlio di un avezzanese affinché fosse destinato a finalità sociali. Si chiama “Housing First” il progetto presentato dal vicesindaco Domenico Di Berardino, che intende mettere in piedi un sistema di accoglienza per persone fragili o nuclei familiari in condizione di elevata marginalità sociale. In particolare 500mila euro saranno destinati al recupero dell’edificio fatiscente. I restanti 210mila euro saranno impiegati per la gestione degli alloggi temporanei.
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