Cittadella dei servizi nell’ex caserma: c’è il sì del Demanio

È stata accolta la proposta di riutilizzo avanzata dal Comune Ospiterà vigili del fuoco, protezione civile e Agenzia entrate
SULMONA. Il Comune corre ai ripari contro le spoliazioni e progetta una cittadella dei servizi all’interno dell’ex caserma Battisti. È stata ufficializzata la proposta di riutilizzo della struttura chiusa dal giugno del 2013, dopo la visita in città a marzo del neo direttore del Demanio Abruzzo e Molise, Edoardo Maggini. Conferma l’accordo raggiunto l’assessore ai Servizi, Stefano Goti, in vista del prossimo incontro del 30 aprile con Maggini. «Il Demanio tratterrà una parte del plesso di viale Mazzini» afferma Goti «ma ci ha chiesto di prevedere al suo interno dei servizi, tenendo conto dei costi annui di oltre 200mila di euro».
In una parte dell’ex caserma saranno ospitati i vigili del fuoco (in attesa di una sede idonea da anni), l’Agenzia delle entrate e la Forestale. «Abbiamo accettato immediatamente la proposta per evitare l’impoverimento di altri servizi sul territorio» aggiunge Goti «per quanto concerne la parte destinata al Comune di Sulmona, cercheremo di creare nell’edificio un nucleo di servizi essenziali». Il riferimento dell’assessore è agli uffici di Protezione civile comunale, come già annunciato dal sindaco Peppino Ranalli tempo fa, intenzionato a realizzare un polo di sicurezza e emergenza. «Dobbiamo affrontare l’importante sfida del demanio» spiega «realizzeremo una cittadella dei servizi nell’ex caserma Cesare Battisti, così come hanno fatto a Chieti». La struttura, che si affaccia sulla villetta di viale Mazzini, è stata chiusa a giugno del 2013, dopo una serie di tira e molla fra le istituzioni locali e il ministero della Difesa. Inizialmente scelta come sede del Comando regionale militare dell’Esercito, la caserma ha invece chiuso i battenti e da un anno e mezzo è abbandonata a se stessa. Diverse sono state le proposte di riutilizzo, come quella di Mauro Incorvati, segretario provinciale della Fials, che propone di traslocarvi gli uffici Asl per un risparmio sui costi degli affitti e una maggiore efficienza dei servizi. Resta, invece, ancora da verificare il destino della caserma De Amicis, chiusa da anni e messa in vendita nel 2013 dal ministero della Difesa. La struttura di via Gramsci, a pochi passi da corso Ovidio e dalla villa comunale, si estende su un’area di 11mila e 292 metri quadri, di cui mille e 391 di superficie coperta. La giunta, valutato il patrimonio degli immobili comunali e soprattutto in vista della cessione al Comune del Campo 78, del poligono di tiro e delle ex caserme, scommette sulla cittadella dei servizi con base di protezione civile e sede dei vigili del fuoco. Per l’ex campo di concentramento, invece, resta in piedi la proposta del sindaco di un museo storico dedicato ai cimeli dei prigionieri di guerra.
Federica Pantano
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