Città flagellata dal vento, danni ingenti

Tetti scoperchiati e alberi abbattuti, particolarmente colpita la zona industriale. Tanti gli interventi dei vigili del fuoco
SULMONA. La pioggia battente caduta per tutta la notte, ma soprattutto le forti raffiche di vento, che hanno flagellato la Valle Peligna e l’intero Centro Abruzzo, hanno provocato ingenti danni. Tetti scoperchiati e alberi abbattuti in parecchie zone della città e del comprensorio. Particolarmente colpita la zona del nucleo industriale di Sulmona dove è stata sfiorata la tragedia a causa di una copertura in lamiera di un capannone che è volata in mezzo alla strada. Fortunatamente in quel momento non c’erano auto o persone nella zona e questo ha evitato guai decisamente peggiori. Sempre nell’area industriale si sono registrati problemi all’erogazione dell’energia elettrica a causa di alcuni pali della luce che sono stati impietosamente abbattuti sempre dalle forti raffiche di vento. Così come alcuni alberi che sono finiti in mezzo alla strada creando diversi problemi agli automobilisti costretti a fare lo slalom. A causa della pericolosità provocata dai pezzi della copertura dei capannoni che volavano da ogni parte, alcune strade secondarie della zona industriale sono state chiuse al traffico. Per l’intera giornata di ieri i vigili del fuoco di Sulmona e la squadra lavori del Comune con l’assessore Mauro Tirimacco in prima linea, hanno dovuto fare gli straordinari. In tilt il centralino dei vigili del fuoco per le decine di chiamate di soccorso da parte di cittadini che si sono trovati in situazioni di pericolo a causa di alberi caduti e guaine di catrame che si sono staccate dai tetti di numerosi palazzi della città. Così come numerosissime sono state le tegole finite sulla strada e, in un paio di casi, sulle autovetture parcheggiate sotto i palazzi.
Lavoro straordinario anche per la polizia municipale che ha dovuto transennare parecchie strade diventate a rischio. È stata la replica del 23 febbraio scorso quando, sempre a causa del vento forte, decine di alberi sono venuti giù come fuscelli, creando pericolo e disagio anche in alcune zone del centro storico.
Particolarmente colpite allora anche le scuole cittadine, la Serafini e l’istituto Vico, ma soprattutto l’ex caserma Cesare Battisti dove era volata via la guaina del tetto dei Musp, tanto che le classi della scuola primaria Masciangioli, ospitate proprio nei moduli scolastici provvisori, sono rimaste chiuse per una settimana.
Situazione che, fortunatamente, non si è venuta a creare ieri. Ma l’allerta meteo non sembra essere finita e vento forte e maltempo sono attesi anche nei prossimi giorni.
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