Ciuffetelli morto nello schianto contro un albero: distrazione fatale tra le ipotesi

L’Aquila, la tragedia sulla SS17. Sarà l’anatomopatologo Calvisi ad effettuare l’autopsia sul 59enne deceduto due notti fa in ospedale. Chi era al suo fianco ha escluso il malore negli istanti immediatamente precedenti all’uscita di strada
L’AQUILA. Sarà il pubblico ministero Andrea Papalia a conferire stamattina l’incarico di effettuare l’autopsia su Claudio Ciuffetelli, il 59enne aquilano deceduto all’ospedale San Salvatore dell’Aquila a seguito di un tremendo schianto avvenuto due notti fa sulla statale 17.
L’AUTOPSIA
A eseguire l’esame autoptico sarà l’anatomopatologo Giuseppe Calvisi, chiamato ora a individuare con certezza le cause del decesso del 59enne. Con i carabinieri di Paganica – coordinati dal luogotenente Nunzio Gentile – unitamente a quelli di Barisciano e del Nor, che tendono intanto a escludere il malore occorso al conducente poco prima che l’autocarro da lui condotto si schiantasse contro un albero a bordo strada.
IPOTESI DISTRAZIONE
Più probabile si sia trattato di una distrazione fatale, forse dovuta all’uso del telefonino, o dal tentativo di raccogliere un accendino durante la marcia. Ipotesi, quest’ultima, che sembrerebbe essere stata confermata dalla donna che viaggiava al fianco della vittima, a sua volta rimasta ferita nell’impatto e poi refertata con una prognosi di trenta giorni.
I PRECEDENTI
Resta lo sgomento non solo tra i tanti che conoscevano il 59enne – ex commerciante e organizzatore di eventi in città sin dagli anni ’90 – ma da parte dell’intera comunità aquilana per questo ennesimo incidente capace di spezzare un’altra vita sempre nella stessa zona. Lo scorso dicembre, nella vicina via Onna, a perdere la vita era stata un’ex insegnante di 76 anni, rimasta uccisa a seguito dello scontro frontale con un furgone che sopraggiungeva in direzione opposta. Così come due estati fa, Camarda dava l’addio a Franco Baglioni, il motociclista di 20 anni sbalzato dalla sua due ruote dopo un maldestro tentativo di sorpasso all’altezza del Nucleo industriale di Bazzano, e poi scivolato sull’asfalto. I testimoni lo videro fermarsi di colpo diversi metri più in là contro un paletto a bordo strada, che non gli lasciò scampo.
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