Sulmona

Perseguitata perché ha un compagno egiziano: 35enne nei guai per stalking a sfondo razziale

13 Luglio 2026

Il caso a Sulmona. Urla sotto casa dell’ex che convive con il nuovo compagno straniero: intervengono i carabinieri, scatta la denuncia alla Procura della Repubblica

SULMONA. Avrebbe inseguito e pedinato la sua ex, perseguitandola per mesi, poiché avrebbe intrapreso una convivenza con un giovane egiziano. È uno stalking a sfondo razziale quello contestato a un 35enne di Sulmona che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Sulmona dalla sua ex di circa 30 anni. I due negli ultimi anni sono finiti al centro di diverse vicende giudiziarie segnate da reati di genere e varie tensioni in famiglia. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe arrivata nei giorni scorsi quando l’uomo, non accettando la convivenza della donna con un egiziano residente a Sulmona, si sarebbe recato sotto casa della coppia. «Mio figlio non può vivere in quella casa», avrebbe urlato il 35enne riferendosi al figlio minore che ha in comune con la 30enne. Ne è scaturita quindi un’accesa discussione che ha reso necessario l’intervento sul posto dei carabinieri della compagnia di Sulmona per gestire la situazione.

La donna, stanca di essere controllata a vista, ha quindi formalizzato un esposto in Procura, riferendo che le continue persecuzioni del suo ex le avrebbero cagionato un perdurante stato d’ansia tanto da costringerla a vivere nel terrore e modificare le abitudini di vita.

Di parere contrario il giovane, secondo il quale non ci sarebbe stato alcun atto persecutorio né tanto meno razziale. «Sono solo intervenuto perché la presenza di mio figlio in quel posto non era stata concordata con gli assistenti sociali», ribatte il 35enne che lo scorso anno era stato brutalmente aggredito dal padre della sua ex. 

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