Civita d’Antino, un museo diffuso

18 Settembre 2015

“Inquadrando paesaggi” fa il pienone: artisti premiati, degustazioni e spettacoli

CIVITA D’ANTINO. Si è conclusa con grande successo la manifestazione “Inquadrando paesaggi” a Civita d’Antino, la rassegna di arte, cultura e tradizioni popolari che celebra l’incontro dei pittori danesi guidati da Kristian Zahrtmann e l’evocativo paesaggio che diede luogo all’intensa stagione creativa dell’arte danese e scandinava di fine ‘800 e primi ‘900. La manifestazione, promossa dal Comune di Civita d’Antino guidato da Sara Cicchinelli e dalla Proloco diretta da Tonino Di Cesare, si è aperta nel museo “Antinum”, con un interessante dibattito storico-culturale sul terremoto della Marsica e la fine del periodo d’oro dei pittori danesi a Civita. Nell’occasione è stata inaugurata la mostra “Ritorno a Civita d’Antino” con l’esposizione di cinque importanti opere concesse dalla Fondazione Pescara Abruzzo. Il Presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha consegnato all’artista marsicana Valentina De’ Mathà il Premio Arte contemporanea a Civita d’Antino, quale riconoscimento per l’importante carriera artistica internazionale; per l’occasione è stata esposta al pubblico l’opera “Silenzio” già presentata alla 54esima Biennale di Venezia. I premiati per l’estemporanea di pittura “Premio Kristian Zahrtmann, scorci di vita quotidiana e paesaggi di Civita d’Antino e della Valle Roveto” sono stati: 1) Ferdinando Sapio (Napoli), 2) Marco Gentile (Sulmona), 3) Antonio Mazziale (Campobasso), 4) Mauro Del Vescovo (Passo Corese-Rieti). Il paese si è trasformato in un “museo diffuso”, le cantine e i palazzi storici si sono prestati all’esposizione di bellissime mostre di pittura e fotografia: Fabio De Santis Scipioni, Musa Gitan Alkhamisi, Marilena Abbondanza, Antonella D’Angelo, Fabienne Perugia, Matteo Dellabella, Simone Coletta e Gianluca Tullio. Di grande impatto emotivo e di alto valore artistico sono state le esibizioni musicali e teatrali pomeridiane di Sergio Meogrossi, del flamenco di Luigi De Simone ed Eduardo Rocha Vargas, del gruppo teatrale guidato da Andrea Bartolomeo e degli “sperimentali” Andrea Orlandi e Diego Tomassetti. Grande divertimento e partecipazione di bambini al laboratorio di “gioco teatro” con Lorenzo Branchetti “Melo Cotogno” e Barbara Abbondanza “Orchidea” della Melevisione.La serata è proseguita tra succulente pietanze tradizionali nelle numerose cantine enogastronomiche organizzate dalla Proloco di Civita e tra le note dei diversi gruppi musicali: Substantia Trio, Alessandro Farina; Luci rosse senza porno con Gli amici di Carlotta. Affascinante il lancio delle lanterne dal piazzale di Santa Maria per commemorare le vittime del terremoto del 1915. Applaudito il documentario trasmesso dalla tv danese “Civita d’Antino: artisti danesi in Italia” e con la presentazione del libro di “Com’era bella la mia Valle-Memorie del terremoto della Marsica” di Arnaldo Fabriani. La giornata è proseguita tra gli spettacoli di “I flauti di Toscanini” e “Interazioni di musica e parole” di Valentina Montuori (viola). Impeccabili l’organizzazione e la direzione artistica di Cinzia Pace e della Sisko srl.

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