Classico al freddo, scatta lo sciopero

La Provincia dà ragione agli studenti: colpa della ditta che gestisce i riscaldamenti
AVEZZANO. Temperature troppo rigide in classe e scatta la protesta al Liceo classico Torlonia di Avezzano. Ieri mattina i rappresentanti d’istituto, al rientro dalle vacanze natalizie, si sono presentati a scuola con il termometro. Avendo già avuto in passato problemi legati alle temperature rigide dopo lunghi periodi di sospensione dell’attività didattica, hanno voluto constatare personalmente la situazione all’interno dell’edificio di via Marconi. I rappresentanti hanno misurato, classe per classe, le temperature e poi hanno informato i loro compagni della situazione. «All’interno delle classi, piano per piano, c’era una media di 13-14 gradi», ha spiegato Samuele Felli, rappresentante d’istituto, «abbiamo portato un termometro da casa per misurare la temperatura, visti i precedenti del passato. L’ambiente era veramente freddo e per questo abbiamo deciso di non entrare». La maggior parte degli studenti del Classico, fatta eccezione per qualcuno, ha deciso di astenersi dalle lezioni scolastiche. «Domani (oggi per chi legge, ndc) torneremo di nuovo a scuola con il termometro e ci auguriamo che la situazione sia migliore», ha concluso il rappresentante d’istituto, «se così non dovesse essere interesseremo anche il dirigente scolastico e i responsabili della Provincia». Secondo gli studenti, dunque, i termosifoni non sono riusciti a riscaldare adeguatamente gli ambienti. In questi ultimi giorni le temperature notturne, anche a causa della nebbia, sono state particolarmente rigide. La Provincia, che gestisce le scuole superiori, dà ragione agli scioperanti. «La ditta incaricata dalla Provincia dell’Aquila, nonostante i numerosi solleciti da parte, non ha provveduto ad accendere i termosifoni in tempo per evitare il disagio», ha precisato il consigliere provinciale, vicario della Marsica, Gianluca Alfonsi, «questa mattina (ieri per chi legge, ndc) abbiamo constatato che le temperature erano al di sotto della norma e abbiamo chiesto alla ditta di intervenire per evitare nuovi problemi. Già nelle prossime ore la situazione dovrebbe essere risolta». (e.b.)

