Classico, la commissione al lavoro

23 Marzo 2021

Ristrutturazione della storica sede, aperte le buste per una prima verifica tecnica

SULMONA. Giornata cruciale per l’avvio dei lavori per la ristrutturazione e l’adeguamento sismico della storica sede del liceo classico in piazza XX Settembre. Ieri c’è stata la prima riunione della commissione che dovrà esaminare le offerte pervenute dalle ditte partecipanti e assegnare i lavori.
Nel corso della riunione sono state aperte le buste per la verifica della correttezza delle domande. Un passaggio propedeutico al controllo delle offerte tra cui scegliere quella ritenuta più vantaggiosa per il Comune e quindi per la collettività. Tutto questo in attesa del prossimo 30 marzo, quando ci sarà il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dall’Ordine provinciale degli architetti.
In particolare nel ricorso si contesta il fatto che la base d’asta aumentata da 20 mila a 34mila euro, non rientra nei parametri e quindi stabilisce un compenso molto più basso rispetto alla tabella professionale degli architetti. Il ricorso presentato dall’Ordine professionale ha suscitato forti polemiche soprattutto da parte degli amministratori comunali. Per l’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Zavarella, principale artefice della strada intrapresa e quindi della scelta dell’appalto integrato per il bando di gara, si tratta di «un ricorso strumentale e prettamente politico avanzato da professionisti vicini al circolo cittadino del Pd». Una tesi contestata dagli architetti, secondo i quali non vi sarebbe alcun accanimento contro l’amministrazione comunale «ma si tratterebbe solo di una scelta tesa a tutelare l’intera categoria».
Va ricordato che il ricorso era stato già respinto dai giudici amministrativi del Tar che hanno dato ragione al comune di Sulmona. Da qui la scelta degli architetti di ricorrere al Consiglio di Stato che martedì prossimo dovrà decidere se sospendere l’efficacia della sentenza del Tar Abruzzo che ha rigettato le istanze dell’Ordine provinciale degli Architetti, oppure se entrare nel merito del ricorso con l’udienza specifica. E questo mentre gli studenti aspettano di poter tornare nella loro sede storica danneggiata dal terremoto del 2009. Una ristrutturazione chiesta a gran voce in questi anni da tutta la città.
Tante le manifestazioni per sollecitare l’intervento che, ricorso permettendo, sembra finalmente sbloccato. (c.l.)
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