Classico, niente accordo sul cambio nome

16 Giugno 2023

Don Claide: «Travisate le mie parole». L’ex studente Fidanza: «Sostituire la storia non giova a nessuno»

AVEZZANO. «Le mie parole sono state travisate». Il docente di religione del liceo classico, don Claide Berardi, risponde senza mezzi termini a Lia Palanza, presidente dell’associazione che porta il nome del padre Ugo Maria, la quale in merito alla polemica nata nei giorni scorsi per l’intitolazione del Classico all’ex preside ha accusato il sacerdote di aver riferito «di persecuzioni familiari a opera della milizia fascista, quasi a instillare il sospetto di un qualche coinvolgimento di mio padre». Don Claide, in realtà, nel post pubblicato e ancora visibile sulla sua pagina Facebook, ha ricordato una pagina della sua storia familiare per ribadire il concetto che «la storia non si cancella».
«Il mio intervento, che è pubblico, è stato completamente travisato dalla signora Palanza», ha ribattuto il docente di religione del liceo classico, «non ho nulla contro il padre, ma non mi pare corretto che venga sostituito il nome di Torlonia con il suo». La proposta dell’associazione Ugo Maria Palanza di intitolare all’ex docente e dirigente scolastico il liceo classico “Alessandro Torlonia” sta trovando l'opposizione di docenti, liceali ed ex. Sull’argomento è intervento anche Andrea Fidanza, ex studente e rappresentante d’istituto del Classico per tre anni, dottorando di ricerca del dipartimento di Medicina clinica, Sanità pubblica, Scienze della vita e dell’ambiente. «Sostituire la storia non giova mai a nessuno, se non ai diretti interessati», ha evidenziato Fidanza, «come ha ben ricordato il professor Ilio Leonio, lo stesso Palanza affermò che il cambio dell’eponimo del liceo classico è fuori discussione. Evidentemente gli “eredi culturali” del pensiero dello stimato professor Palanza hanno reinterpretato l’affermazione, convinti che il professore non includesse anche se stesso nella sua massima. Sicuramente già aver intitolata l’aula magna è un grande e meritato riconoscimento che lo rendono immortale. Tuttavia il nome di Torlonia resta fondamentale per la nostra terra, se non altro per mantenere sempre vivo il ricordo delle lotte contadine che ci hanno donato oggi un Fucino libero».
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