Clienti derubati alle Poste, denunciata un’impiegata ad Avezzano

La Procura: grazie a uno stratagemma otteneva le password e alleggeriva i conti. Le “vittime” preferite erano i pensionati, segnalati oltre dieci casi nella Marsica
AVEZZANO. Faceva reinserire le password, con la scusa che l’operazione di prelievo non era andata a buon fine. E con questa tecnica una dipendente di Poste Italiane riusciva di volta in volta a mettersi in tasca centinaia di euro. Secondo gli inquirenti, i soldi li prelevava dai libretti di risparmio soprattutto di anziani, ma in alcuni episodi a subire i prelievi erano anche giovani. Dopo mesi di indagini i carabinieri hanno capito il “trucco” e l’hanno denunciata. A finire nei guai è una 55enne di Avezzano, impiegata postale, in servizio in vari uffici della Marsica. Tra gli altri, la donna ha lavorato a Collarmele e a Ovindoli.
L’accusa nei suoi confronti è quella di furto aggravato. Titolare del fascicolo aperto dalla Procura è il pm Vincenzo Barbieri. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Avezzano, l’impiegata per agire utilizzava sempre lo stesso metodo. Quando arrivavano allo sportello i clienti titolari del conto Bancoposta delle Poste la 55enne faceva eseguire operazioni doppie, dicendo che il prelievo per un qualche motivo non era andato a buon fine. Le vittime della sua strategia a quel punto non si accorgevano subito dei doppi prelievi, che diventavano invece evidenti all’aggiornamento del libretto di risparmio oppure all’emissione dell’estratto conto.
Diverse le denunce presentate ai carabinieri. Una decina solo Collarmele, agli uomini del maresciallo Marco Marchese, altre a Ovindoli, alla stazione coordinata dal maresciallo Sante Benedetti. Agli inizi di giugno è scattata l’indagine, coordinata dal capitano della compagnia di Avezzano, Enrico Valeri. I carabinieri, in base a quanto denunciato dai clienti delle Poste, sono risaliti ai prelievi che hanno “fruttato” alla donna diverse migliaia di euro. A conclusione dell’attività di indagine è stato depositato un fascicolo in Procura e su disposizione del pm Barbieri per la dipendente postale è scattata la denuncia.
Sulla vicenda i militari mantengono il massimo riserbo. Al momento non si sa se la donna sia stata raggiunta da un provvedimento disciplinare da parte dell’azienda oppure se sia stata momentaneamente sospesa dal lavoro.
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