Coca dalla Colombia, tre condanne

Casa dello spaccio a San Pelino: 20 anni di reclusione per due fratelli e un complice
AVEZZANO. Sono stati condannati a una pena cumulativa di oltre 20 anni di reclusione con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Bati Farah e Abdlhadi Najim dovrammo scontare 7 anni e 8 mesi ciascuno, mentre al loro connazionale Hamid Najim sono stati inflitti 6 anni. La vicenda riguarda un traffico di cocaina proveniente dalla Colombia che aveva portato a un vero e proprio centro di smistamento di sostanza stupefacente con base a San Pelino, in particolare in una casetta in legno ritenuta il quartier generale dello spaccio. L’indagine, diretta dal procuratore Maurizio Maria Cerrato, aveva portato nel 2020 all’identificazione dei principali attori del contesto criminale e a undici arresti. Molti hanno scelto riti alternativi, mentre per i fratelli Najim e per Farah ieri è scattata la pesante condanna. Le indagini, portate avanti dalla Guardia di finanza con l’ausilio di intercettazioni ambientali e sofisticati sistemi di videosorveglianza all’interno della casetta, avevano permesso di accertare oltre 3.500 cessioni di stupefacente effettuate in questo drugstore a tutte le ore del giorno e della notte a vantaggio di consumatori locali e di quelli provenienti dalle vicine provincie di Rieti e Chieti. Nel corso dell’indagine erano state sequestrate 7 macchine, oltre a 45mila euro in contanti, attrezzatura varia per confezionare le dosi e una macchinetta per il sottovuoto utilizzata confezionare il denaro per essere trasportato in aeroporto. I tre imputati erano difesi dagli avvocati Antonio Milo e Fernando Longo. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

