Cocaina ad “affezionati clienti”: arrestato per 600 casi di spaccio

Un 35enne nei guai: dopo appostamenti e pedinamenti gli inquirenti accertano cessioni per 12mila euro Sempre le stesse persone (13) sorprese durante l’acquisto, l’abitazione trasformata in un market
AVEZZANO. Una selezionata clientela a cui avrebbe venduto grandi quantità di droga dalla sua abitazione. Di questo è accusato un giovane di Avezzano arrestato dalla polizia. Si tratta di Esam Daivid, 35 anni, italiano di origini irachene.
L’operazione è scattata ieri mattina, quando l’avezzanese è stato rintracciato e arrestato con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. La stretta cerchia di acquirenti aveva permesso al presunto spacciatore di portare avanti l’attività illecita in modo sicuro, da casa, con il minimo rischio. L’arresto è stato eseguito in esecuzione di una misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano su richiesta della procura.
Il provvedimento è il risultato delle indagini portate avanti della squadra anticrimine del commissariato che, dopo aver acquisito informazioni da una fonte confidenziale riguardo a una possibile attività di spaccio della zona di via Vidimari, ha preparato un’operazione con appostamenti e pedinamenti, riuscendo a individuare l’abitazione del presunto spacciatore da cui, presumibilmente, usciva la sostanza stupefacente. Grazie alle indagini sulle utenze dal sospettato, incrociate con le informazioni raccolte durante gli appostamenti nella zona, gli agenti di polizia sono riusciti poi a incastrare il responsabile. Hanno infatti accertato numerose consegne di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, a favore di una ristretta cerchia di consumatori.
In totale sono state individuate ben 614 cessioni nei confronti di tredici persone, dalle quali è stato ricavato un guadagno di circa 12.280 euro in un periodo di soli quattro mesi.
I risultati investigativi, insieme alla possibilità concreta che il giovane potesse reiterare il reato di spaccio, hanno quindi spinto l’autorità giudiziaria a emettere un provvedimento cautelare di custodia in carcere. Il giovane, dopo l'iter burocratico, è stato accompagnato nella casa circondariale di Chieti dove ora si trova rinchiuso in attesa dell'interrogatorio di garanzia.

