Cocaina da Roma, 10 imputati
L’udienza preliminare è stata fissata dal giudice per il 22 marzo
L’AQUILA. Droga nascosta negli ovetti di plastica delle sorprese Kinder, lasciati lungo la strada, nascosti dietro una siepe o tra le macerie. Così sarebbe stata spacciata la droga i secondo un’inchiesta dei carabinieri approdata in udienza preliminare. Ieri, però, a causa di un imprevisto, l’udienza è stata rinviata al 22 marzo. Nel mirino un presunto traffico di droga che si svolgeva tra L’Aquila, Roma e Avezzano. Gli imputati sono Amarildo Leskaj, 31enne, domiciliato a Scoppito, Erando Cela, (30) residente a Roma, Artan Quamili, (51) residente a Roma Fatmir Leskaj, 23enne albanese, domiciliato a Scoppito, Albert Misiraj albanese che vive a Roma, Khalid Lafsahi, albanese che vive a Roccacasale, l’aquilano Massimiliano Visco, Laurentino Oddis, di Castel di Sangro ma residente a Roccasale, e il marocchino residente ad Avezzano,Yassir Edouar, Gentjana Skenduli, albanese residente a Pizzoli. Negli atti sarebbero emerse dinamiche con cui avvenivano contatti e scambi di droga, nonché l’approvvigionamento delle sostanze, che avveniva a Roma per la cocaina e nella Marsica per la marijuana, mentre lo spaccio era diretto a una clientela aquilana eterogenea. A capo dell’organizzazione Amarildo Leskaj, sposato con un’aquilana, che durante il blitz dei carabinieri tentò la fuga in mutande e a piedi scalzi per poi essere acciuffato dopo un chilometro. Il prezzo della cocaina oscillava tra i 50 e i 70 euro al grammo mentre hascisc e marijuana venivano acquistati a 5 euro. Gli spacciatori per muoversi usavano auto intestate a persone incensurate. Nel corso dell’udienza gli imputati saranno assistiti dagli avvocati Gianluca Museo, Mauro Ceci, Giuseppe Aliotta. Oggi, infine, interrogatori dei giovani arrestati nell’operazione Take away.
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