Cocaina ordinata sui social, tre arresti

26 Maggio 2022

La base operativa a Coppito. C’è un quarto uomo ricercato. Sequestrati ingenti quantitativi di stupefacente e denaro

L’AQUILA. Presi dai carabinieri i presunti spacciatori di cocaina di Coppito. Ieri mattina, tra L’Aquila e Colle Val d’Elsa (Siena), sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del tribunale, Guendalina Buccella, su richiesta del pubblico ministero Guido Cocco. Nei guai sono finiti Enea Torraj, 19 anni, Darjo Torraj (21), entrambi domiciliati a Coppito, e Kristi Kenella (20), domiciliato all’Aquila ma residente a Colle Val d’Elsa. C’è un quarto uomo ricercato, irreperibile al momento degli arresti. Sono tutti di origine albanese. Darjo Torraj è rinchiuso in carcere, gli altri due si trovano ai domiciliari. L’indagine è partita lo scorso inverno a seguito dell’arresto in flagranza di un appartenente al gruppo, sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina a un cliente. Nell’abitazione dell’arrestato le forze dell’ordine avevano recuperato circa 8mila euro in contanti, frutto, come poi riscontrato, del commercio illecito posto in essere dagli indagati. Nel corso delle indagini i militari hanno avviato un’analisi dei tabulati telefonici dei cellulari sequestrati che hanno permesso loro di ricostruire il traffico e lo smercio della cocaina a Coppito e nei luoghi di maggiore aggregazione della città. Gli indagati venivano contattati dagli acquirenti sulle piattaforme social, nel tentativo di sfuggire ai controlli telefonici. Si concordavano luogo e orario dello scambio. Gli incontri con i compratori avvenivano sempre in luoghi differenti, raggiunti dagli spacciatori con le sole dosi necessarie alle singole vendite al fine di subire una semplice segnalazione come assuntori qualora fossero incappati in controlli di polizia. Nel corso delle indagini, andate avanti per alcuni mesi, gli investigatori hanno individuato una ventina di assuntori abituali e sequestrato cospicui quantitativi di stupefacente e danaro contante. Il gip ha concordato appieno le risultanze investigative, giungendo così all’emissione dei provvedimenti restrittivi anche in ordine alla ravvisata pericolosità sociale e attualità delle condotte delittuose. Le ordinanze sono state eseguite dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia dell’Aquila.
Gli indagati sono difesi dagli avvocati Mauro Ceci e Alessandra Spadolini. Oggi pomeriggio gli interrogatori di garanzia.
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