Cocaina per Capodanno, un arresto

2 Gennaio 2016

In manette un 49enne aquilano fermato al casello autostradale con cento grammi di droga nella macchina

L’AQUILA. La polizia ha bloccato un considerevole quantitativo di cocaina destinato ad “allietare” qualche festino che era stato organizzato in vista del Capodanno nell’Aquilano.

Ai domiciliari è finito il 49enne aquilano Tiziano Panepucci, persona nota in questura che evidentemente era tenuto sotto osservazione da alcuni giorni da parte degli investigatori.

Questa la cronistoria dell’arresto: alle 18.45 del 30 dicembre scorso gli agenti della sezione antidroga della squadra Mobile si trovavano nei pressi del casello autostradale dell’Aquila ovest, situato sulla A/24, ed erano intenti a ispezionare un’autovettura Fiat Grande Punto condotta dal sospettato ma a quanto pare non di sua proprietà; il controllo è stato effettuato mentre l’automobile si era fermata all’altezza dello sportello dove sta il personale preposto al pagamento del pedaggio autostradale.

La perquisizione personale, fatta nei confronti di Panepucci ha dato esito negativo, mentre quella effettuata sull’auto Fiat Grande Punto, ha dato esito positivo: in quanto ben nascosti sotto il vano portaoggetti del lato passeggero sono stati ritrovati due involucri di cellophane trasparente contenenti uno cento grammi lordi di sostanza stupefacente del tipo cocaina e l’altro di 55 grammi circa, di sostanza da taglio e un bilancino di precisione.

La perquisizione è stata estesa successivamente anche nell’abitazione di Panepucci, che vive a Paganica ma ha dato esito negativo.

L’uomo, quindi, è stato bloccato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posto agli arresti domiciliari su diposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale Guendalina Buccella a seguito della convalida chiesta e ottenuta dal magistrato di turno Maria Antonietta Picardi.

L’inchiesta della polizia non è ancora finita anche perchè il quantitativo sequestrato è ingente e ci sono alcuni interrogativi cui gli investigatori stanno cercando di dare una risposta.

Prima di tutto occorre cercare di capire chi siano stati i fornitori dello stupefacente, quasi certamente si tratta di droga prelevata dalla Marsica oppure da Roma.

Inoltre, gli uomini di Maurilio Grasso stanno cercando anche di vedere, esaminando il cellulare dell’indagato, a chi fosse diretta la droga destinata a essere smerciata a tanta gente visto il quantitativo e considerando che sono stati presi ben cinquanta grammi di sostanza per “tagliare” la cocaina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA