Cocaina venduta su ordinazione: anche numerose donne tra i clienti

11 Maggio 2022

Tutti i nomi nelle 20 pagine di ordinanza. Accertamenti sui telefonini sequestrati ai sette indagati Uno degli arrestati beneficiava del reddito di cittadinanza. Tentarono di travolgere i carabinieri

AVEZZANO. Oltre duemila episodi di spaccio accertati dai carabinieri nell’ambito dell’operazione antidroga che ha portato a tre arresti e ad altre due misure restrittive nei confronti di cinque marocchini. Tra gli acquirenti, spuntano i nomi di numerose donne marsicane (in prevalenza di Luco) che si rifornivano periodicamente dagli spacciatori nordafricani. Nomi contenuti nelle 20 pagine di ordinanza firmata dal gip Maria Proia. Fatto insolito visto che in precedenti retate la maggioranza dei consumatori era di sesso maschile. L’operazione, coordinata dalla Procura di Avezzano, ha portato all’emissione di cinque misure cautelari nei confronti di stranieri di età compresa tra i 24 e 37 anni: tre arresti in carcere – Ahmed Ech Chetyouy, residente ad Avezzano e già ai domiciliari, Tahiri Khalifa, residente a Luco, anche lui già ai domiciliari ed Eltahiri Noureddine, sempre di Luco e beneficiario del reddito di cittadinanza – e due misure di divieto di dimora ad Avezzano e Luco – nei confronti di Omar Assinate e Ahmed Maqori, anche loro domiciliati a Luco. Altri due marocchini risultano indagati. Dai telefoni sequestrati ai cinque accusati potrebbero emergere nuovi dettagli utili all’indagine. I carabinieri, allo scopo di trovare nuove prove sull’attività di spaccio avviata principalmente tra Avezzano, Luco e Trasacco (molti scambi su ordinazione avvenivano nelle strade del Fucino), controlleranno rubriche e messaggi (anche di applicazioni di messaggistica).
Dagli accertamenti eseguiti finora è emerso che gran parte delle utenze di clienti abituali aveva avuto molteplici contatti con il cellulare di uno degli indagati. Molte le consumatrici di cocaina. Tutti i tossicodipendenti sono stati ascoltati a sommarie informazioni dai carabinieri e tutti hanno ammesso di avere contattato gli stranieri per acquistare la droga. Uno degli arrestati, Ahmed Ech Chetyouy, è accusato anche di violenza e resistenza a pubblico ufficiale perché si era opposto a un controllo dei carabinieri di Luco dei Marsi e di Trasacco. Lo straniero infatti, il 14 giugno dell’anno scorso, aveva mostrato degli involucri contenenti sostanza stupefacente a una carabiniera e subito dopo si era dato alla fuga a bordo della propria auto, percorrendo le strade a forte velocità e anche contromano, tentando di investire i militari dell’Arma e di speronare la gazzella che si era messa all’inseguimento. Proprio da quell’episodio era venuto alla luce il sistema di spaccio messo in atto dal gruppo di marocchini, in particolare da Ech Chetyouy, ritenuto sotto molti aspetti la mente dell’organizzazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA