Cocullo, in 6mila ad ammirare i serpari

3 Maggio 2023

La pioggia non ferma la tradizione. Il sindaco Chiocchio: si dimostra un rito di forte richiamo

COCULLO. La pioggia non ha fermato la voglia di oltre seimila persone di partecipare alla tradizionale festa dei serpari a Cocullo. Ombrelli e impermeabili e via con gli otto treni straordinari attivati da Trenitalia, in collaborazione con la Regione Abruzzo, ma anche in auto e con i bus speciali per partecipare alla processione di San Domenico. Un momento unico per tutto il territorio, che ha visto la partecipazione non solo dei residenti e dei fuori sede, ma anche di tanti turisti affascinati dal corteo religioso con le statue ricoperte di serpenti rivisto nel percorso proprio a causa della pioggia abbondante.
Lunedì, dopo la messa presieduta da monsignor Michele Fusco, vescovo di Sulmona-Valva, è partita la processione che ha attraversato il paese tra l'emozione di sempre. Viabilità rivista, strade chiuse e ordinanze per vietare la somministrazione di bevande da asporto in bottiglie di vetro hanno caratterizzato tutta la mattinata.
«Il maltempo era annunciato da giorni», commenta il sindaco di Cocullo Sandro Chiocchio, «tanto che ricevevamo in Comune telefonate di persone che ci chiamavano per chiedere se la festa si faceva ugualmente. E alla fine sono arrivate migliaia di persone, non ce l’aspettavamo. Tutto questo ha dimostrato ancora una volta il legame forte che c’è con questa antica tradizione. Per ovvi motivi abbiamo fatto un percorso più breve della tradizionale processione, ma è stata ugualmente una grande bella festa». Secondo il primo cittadino di Cocullo quest’anno più che mai c’è stata la dimostrazione «della grande portata di questo evento che continua a richiamare migliaia e migliaia di persone pronte a sfidare il maltempo pur di assistere alla processione».
Non sono mancate polemiche da parte dell’associazione “Alfonso di Nola” per la mancata ricostruzione del santuario di San Domenico Abate a Cocullo attesa da ormai 14 anni. «La ricostruzione dei luoghi votivi e dei luoghi religiosi dopo il terremoto del 2009 nella provincia dell’Aquila», ha evidenziato il segretario dell’associazione Pasquale D’Alberto, che organizza l’evento insieme alla Pro loco e al Comune, «sta segnando il passo rispetto a quella che è la ricostruzione delle abitazioni private e degli edifici pubblici». Lo scorso febbraio sono stati affidati i lavori di riparazione, recupero e restauro del santuario, grazie a un finanziamento di 1,3 milioni di euro del Cipe; ad aggiudicarsi l’appalto la ditta Ottavi Costruzioni di Subiaco (Roma). Secondo quanto previsto dal ministero della Cultura i lavori dovranno essere conclusi entro un anno dalla consegna del cantiere. (e.b.)
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