Cogesa, Di Piero detta la linea: «Andiamo avanti con Gerardini»

Ma il sindaco apre al dialogo: «Resta in carica per un periodo limitato fino a una soluzione definitiva» Disagi e polemiche per il nuovo calendario della raccolta differenziata: secco e vetro restano in strada
SULMONA. Non ci saranno ripensamenti o clamorosi dietrofront, si andrà avanti con il nuovo amministratore unico per un periodo di tempo limitato per consentire di trovare una soluzione amministrativa definitiva, questa volta in accordo con tutti gli altri Comuni soci che fanno parte del Cogesa. È questa la volontà scaturita al termine dell’incontro che il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, ha avuto con Franco Gerardini, il commissario straordinario nominato nell’assemblea di fine anno, nomina contestata da 41 sindaci soci che ne hanno chiesto le dimissioni. «Tutti sanno che Franco Gerardini si è dichiarato disponibile a ricoprire il ruolo di amministratore unico solo per un periodo ponte che dovrà accompagnare il Cogesa a una situazione condivisa, stabile e definitiva», spiega il sindaco Di Piero, «cosa peraltro ribadita dallo stesso Gerardini. Ma ciò non toglie che in questi giorni si sta operando su diversi fronti e su precise iniziative propedeutiche al rilancio della società». Per quanto riguarda la presa di posizione dei 41 sindaci, Di Piero si è detto disponibile, insieme agli altri Comuni che appoggiano la strategia di Sulmona, ad avviare un dialogo con loro per scelte condivise facendo presente che anche gli stessi Comuni che ora chiedono a Gerardini di farsi da parte hanno sempre affermato che il nuovo commissario è un professionista competente e di indubbia imparzialità. «Ed è anche parzialmente vero che la scelta del nuovo amministratore unico doveva passare prima per il controllo analogo», precisa Di Piero, «perché l’argomento è stato regolarmente affrontato ed è stato deciso che la scelta definitiva doveva farla l’assemblea dei soci. Cosa, poi, regolarmente avvenuta». Temi che saranno affrontati questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si terrà nel Comune di Sulmona, alla presenza dei sette sindaci che hanno scelto Gerardini. Nell’incontro di ieri il sindaco di Sulmona ha anche affrontato il discorso del nuovo calendario che sta provocando non pochi problemi ai cittadini e al decoro urbano. Il taglio del servizio ha portato a dimezzare il ritiro del secco e del vetro. Interi quartieri sono sommersi dai rifiuti con i mastelli stracolmi e in molti casi inservibili perché rotti e mai sostituiti. La priorità più urgente, secondo il primo cittadino, è quella di restituire un volto pulito alla città in ordine al decoro dei quartieri dove sta montando la protesta per le difficoltà che sta subendo in questi giorni il servizio di raccolta differenziata. La riduzione della raccolta del secco e del vetro sta creando problemi anche alle attività, soprattutto quelle che lavorano nel centro storico, costrette a tenere i mastelli stracolmi perché nessuno li ritira. «Basta con i giochi politici e con le stupide ripicche», afferma uno dei baristi del centro storico. «È una vergogna quello che si sta verificando nel Cogesa. E le conseguenze, come al solito, le pagano i cittadini e una città che ambisce a diventare nel 2025, capitale italiana della cultura. E che, negli ultimi giorni, grazie al taglio dei servizi del Cogesa, trasmette un’immagine indecorosa proprio nella sua parte più bella».
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