Cogesa, Di Piero scrive al prefetto e alla Corte dei conti

9 Novembre 2024

SULMONA. Recuperare un atteggiamento di responsabilità per esercitare il controllo sulla società partecipata. È questo il senso della lettera che il primo cittadino Gianfranco Di Piero ha inoltrato...

SULMONA. Recuperare un atteggiamento di responsabilità per esercitare il controllo sulla società partecipata. È questo il senso della lettera che il primo cittadino Gianfranco Di Piero ha inoltrato ieri ai sindaci dei comuni soci del Cogesa, al prefetto Giancarlo Di Vincenzo e alla Corte dei conti, dopo l’assenza di massa alla riunione dello scorso venerdì quando, su 67 componenti, se ne sono presentati appena 17. Troppo pochi per dichiarare valida la seduta che è andata deserta. L’assenza del numero legale aveva scatenato la dura reazione della maggioranza del Comune di Sulmona, la quale aveva accusato i sindaci di «disinteresse verso le problematiche della nostra comunità e un grave mancato rispetto nei confronti dei cittadini».
«Nonostante i solleciti», scrive Di Piero nella lettera, «nonostante, solo quest’anno, siano state quattro le riunioni che non hanno raggiunto il numero legale. Ci troviamo di fronte tale situazione. Si ravvisa l’urgenza, pertanto, come già avvenuto in passato, di richiamare l’attenzione dei sindaci in ordine alla circostanza che la mancata presenza alle sedute vanifica, di fatto, il corretto e compiuto espletamento delle funzioni di controllo demandate ai soci». Il primo cittadino sulmonese ha ricordato inoltre l’urgenza di approvare le modifiche al funzionamento del controllo analogo, come sollecitato proprio dai giudici contabili. «Si invitano i consigli comunali che non abbiano ancora provveduto ad approvare le citate modifiche ad agire con tempestività, entro e non oltre la fine del mese», ha avvertito Di Piero. L’approvazione del bilancio del Cogesa era stata sospesa per verificare la sostenibilità del piano di risanamento con gli esperti. (a.d.a.)
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