Cogesa, il cda rimanda l’addio: «Dimissioni solo a fine gennaio»

14 Dicembre 2022

Il presidente Guerra difende l’operato della dirigenza: fatturato cresciuto in modo esponenziale Piovono accuse ai sindaci: troppo litigiosi per consentire lo sviluppo di un piano industriale all’altezza

SULMONA. Li hanno praticamente “licenziati” l’altro giorno, quando i sindaci soci, in cambio dell’approvazione del bilancio consuntivo 2021, hanno preteso le dimissioni. Ieri mattina, presidente e membri del consiglio di amministrazione del Cogesa, hanno voluto dare la loro versione dei fatti, difendendo il lavoro fatto nei due anni in cui sono stati alla guida del consorzio, anche lanciando pesanti accuse nei confronti dei sindaci, «troppo litigiosi», per consentire lo sviluppo di una programmazione e di un piano industriale all’altezza di una spa importante come il Cogesa. «In questi ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale il fatturato, ma non si può dire altrettanto della struttura che è rimasta la stessa di una piccola azienda», ha sottolineato il presidente Nicola Guerra, «l’approvazione del bilancio consuntivo in attivo e con un utile, seppur non elevato, certifica un cambio di passo. Siamo convinti che il risultato raggiunto, a cui si aggiunge l’approvazione all’unanimità del bilancio previsionale 2021, sia un’ottima base per tornare a lavorare al meglio e con serenità nell’interesse del territorio, dell’ambiente e della società, che dà lavoro a circa 170 dipendenti e che serve 80mila persone ogni giorno tra le province dell’Aquila e di Pescara».
Vista la situazione finanziaria ereditata, sono stati necessari tempi più lunghi per approvare il documento contabile 2021, oltre a quelli già previsti dalla pandemia, che ha procrastinato di sei mesi il termine della chiusura dell’esercizio. Ciò ha consentito anche ad alcuni soci di approvare oltre i tempi consentiti i Pef (Piani economici finanziari) 2021, senza i quali non si sarebbe potuto determinare con esattezza il bilancio della società. «Da qui potremo continuare con la ristrutturazione societaria e l’attuazione delle indicazioni dell’assemblea dei soci per restituire a Cogesa il ruolo che merita», aggiunge il cda, «l’approvazione del bilancio consuntivo è stato un atto di responsabilità dell’assemblea dei soci e del cda stesso, nei confronti della società e delle maestranze che ogni giorno la mandano avanti. Cogesa è tra le prime dieci società nazionali che si occupano di servizi ambientali e importanti risultati sono stati centrati anche in riferimento al Pnrr».
Presidente e componenti del cda hanno quindi confermato che metteranno a disposizione le loro dimissioni nella prima assemblea del prossimo anno che si terrà, molto probabilmente a fine gennaio: «Per il bene della società ci mettiamo a disposizione anche con un affiancamento nel primo periodo di chi sarà individuato per sostituirci», conclude il presidente Guerra, «noi non siamo attaccati alle poltrone, come qualcuno ha detto, ma abbiamo solo a cuore il bene del Cogesa, cosa che abbiamo ampiamente dimostrato nei due anni di permanenza alla guida della società».
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