Coisp, appello a Gabrielli per il rientro di 16 agenti

9 Aprile 2017

L’AQUILA. Il sindacato indipendente di polizia Coisp lancia un appello a Franco Gabrielli, capo della polizia, per favorire il rientro all’Aquila di 16 agenti per riavvicinarli alle famiglie dopo le...

L’AQUILA. Il sindacato indipendente di polizia Coisp lancia un appello a Franco Gabrielli, capo della polizia, per favorire il rientro all’Aquila di 16 agenti per riavvicinarli alle famiglie dopo le scosse dello scorso gennaio. «Il ministero ha respinto le esigue richieste di trasferimento del personale», afferma il Coisp in una nota.

«È davvero incredibile la risposta che il ministero dell’Interno ha dato al Coisp in merito alla possibilità di aggregare i poliziotti aquilani, in servizio in altre città, che tanto sostegno hanno dato nel periodo seguente all’evento del 6 aprile 2009. Il Coisp, subito dopo gli eventi sismici dello scorso gennaio, che hanno interessato i comuni della Provincia dell’Aquila, nonché il capoluogo stesso, e memore della preoccupazione che hanno i poliziotti aquilani, lontani dai propri affetti, ha chiesto al mistero di valutare l’opportunità di procedere alle aggregazioni di quanti lo chiedessero, per motivazioni legati alle conseguenze dell’attività sismica».

«A sostegno di tale richiesta, oltre le motivazioni legate alle preoccupazioni per la costante attività sismica, si segnalava l’esigenza della questura aquilana di dover far fronte a numerosi servizi di ordine e sicurezza pubblica nell’area interessata dagli eventi sismici», prosegue il Coisp. «Tali servizi potevano, e dovevano vedere impiegati i poliziotti aquilani che, oltre a dare tranquillità ai propri cari, sono a conoscenza del territorio in cui si opera e, secondo il “principio di economicità che deve avere la pubblica amministrazione” sono a costo zero, in quanto le aggregazioni per gravi motivi non prevedono il compenso di alcuna indennità».

Il ministero, ha respinto le esigue richieste (solamente 16) di aggregazioni presentate dai poliziotti in quanto non hanno – fortunatamente dice il Coisp – l’abitazione inagibile, aggiungendo».

Il Coisp ritiene «l’inagibilità delle abitazioni non può essere il solo criterio di valutazione delle istanze, quanto invece lo stato di fortissima incertezza per le scosse da gennaio in poi».