Coldiretti: per i cinghiali necessario l’abbattimento

L’AQUILA. «La popolazione dei cinghiali è esplosa, e a nulla servono le gabbie. Sono necessari gli abbattimenti selettivi anche in area Parco». Marcello Gallucci, di Coldiretti Abruzzo, risponde dopo...
L’AQUILA. «La popolazione dei cinghiali è esplosa, e a nulla servono le gabbie. Sono necessari gli abbattimenti selettivi anche in area Parco». Marcello Gallucci, di Coldiretti Abruzzo, risponde dopo gli ultimi raid dei cinghiali, che distruggono intere coltivazioni. L’ultimo caso pochi giorni fa, a Capodacqua, dove i cinghiali hanno divorato 4000 bulbi di zafferano.
«Il problema non è solo aquilano, ma dell’intera regione», conferma Gallucci. «La popolazione dei cinghiali è esplosa, sono diventati più prolifici e hanno cambiato le loro abitudini. Si è cercato di porre freno al fenomeno attivando gli Atc, Ambiti territoriali di caccia, addestrando cacciatori specializzati proprio negli abbattimenti selettivi di cinghiali, operando sotto lo stretto controllo delle guardie provinciali. Ma purtroppo nelle aree Parco questo sistema non funziona. Nella zona del Tirino, ad esempio, i cinghiali si muovono di notte dall’area protetta, che si trova più a monte, dove non è possibile la caccia. Si spostano al buio, quando la caccia è vietata, e dopo le razzie tornano, prima dell’alba, al sicuro nelle aree protette. È un problema enorme, che può essere risolto solo con gli abbattimenti selettivi anche in area Parco, col pieno controllo della Guardia forestale, della Provincia e del Parco».
«Ho smesso da tempo di coltivare mais», racconta Dino Rossi, battagliero operatore di Ofena. «In area Parco sono permesse solo le gabbie di cattura, ma in un incontro di alcuni mesi fa avevo fatto presente che il sistema non poteva funzionare. Chi ha provato con le catture non ha avuto alcun miglioramento. Ho le foto di cinghiali di tutti i colori, alcuni sembrano maiali, segno che l’animale selvatico autoctono si è incrociato con i maiali domestici. Oltre tutto», conclude Rossi, «i cinghiali competono per il cibo sia con l’orso che col lupo: mangiano tutto quello che trovano». (r.p.)
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