Collarmele vieta le foto agli orsi

Ordinanza del Comune per proteggere una specie in pericolo
COLLARMELE. L’orsetto Juan Carrito non potrà essere avvicinato o fotografato. A stabilirlo un’ordinanza firmata dal sindaco di Collarmele, Tonino Mostacci, intervenuto con un atto ufficiale per tutelare il plantigrado autore, nei giorni scorsi, di svariate incursioni. Secondo quanto stabilito nel documento, è necessario «evitare ogni interazione tra l’esemplare di orso e le persone, anche al fine di salvaguardare l’incolumità pubblica». Quando la scorsa settimana l’orso si è infilato in un pollaio, in tanti sono corsi a immortalarlo. Un fenomeno da scongiurare. Per evitare problematiche e proteggere l’orso, Mostacci ha vietato «di avvicinarsi agli esemplari di orso a piedi, in auto o con qualunque mezzo a distanza inferiore a 100 metri», e poi ha avvisato i residenti che, in caso di incursioni lungo le strade del paese, è necessario «allontanarsi e mettersi al sicuro con distanza di estrema sicurezza» e senza «illuminare con qualsiasi tipo di fonte luminosa l’esemplare se non per attività di dissuasione». Intanto, sono stati installati recinti elettrificati e porte in ferro nelle aree frequentate da Amarena e dai suoi cuccioli. Per questo il Wwf cerca persone disponibili a offrire un po’ del proprio tempo per realizzare azioni pratiche in favore dell’orso. Dopo le incursioni dei plantigradi alcuni allevatori hanno contattato la direttrice dell’oasi Wwf e riserva regionale “Gole del Sagittario”, Sefora Inzaghi, che coordina gli interventi sul territorio, per avere supporto e dotazione di sistemi di protezione per i loro animali. A seguito di sopralluoghi effettuati dal personale dell’oasi, sono state istallate tre porte in ferro a protezione di pollai a Gioia dei Marsi e Goriano Sicoli, grazie ai fondi del Patom 2019-2021 e della Regione Abruzzo. Con i fondi della campagna Wwf, e grazie alla manodopera dei volontari, sono stati inoltre installati 5 recinti elettrificati, mentre altri 8 saranno montati nei prossimi giorni a Prezza, Goriano Sicoli, Pescina, Collarmele, Celano e Cocullo. Gli interventi all’interno del Parco Regionale Sirente Velino sono stati effettuati in collaborazione con l’area protetta. (e.b.)
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