Collemaggio gremita per l’addio a Emma

1 Agosto 2018

La commozione di Di Benedetto ai funerali dell’amica scomparsa a 38 anni. «Basterà guardare in alto per vederti ancora»

L’AQUILA. «Voi non siete soli. Anzi, lei mi avrebbe detto che in fondo la parola soli è solo il plurale di sole. E basterà quindi che guardiamo in alto per vederla ancora». Le centinaia di persone che hanno riempito la grande basilica di Collemaggio restano in silenzio per alcuni lunghissimi secondi, come se si aspettassero altre parole. Ma Americo Di Benedetto forse ha già dato fondo a tutto il suo coraggio. Dà l’impressione di voler dire ancora qualcosa, ma desiste, e se ne va a testa bassa tra gli applausi.
Ha appena parlato al funerale di una cara amica, Emma Buccini, avvocatessa che lo scorso anno si era presentata alle elezioni comunali al suo fianco. L’amica morta tre giorni fa al termine di una malattia scoperta proprio in corrispondenza delle elezioni dello scorso anno. Mezz’ora prima dell’inizio della cerimonia funebre Collemaggio era già piena. Centinaia di persone ad aspettare, in silenzio. Al centro della navata la foto di Emma. Il sindaco Pierluigi Biondi in mattinata, alla presentazione dei campionati italiani universitari, si era scusato. «Aver conquistato i campionati nazionali è un evento che andrebbe festeggiato, ma oggi non ci riusciamo. Scusateci», aveva detto proprio in apertura di conferenza stampa.
Al funerale di Emma Buccini, 38 anni, ci sono i consiglieri comunali della presente e della passata amministrazione, i colleghi. Tutti si abbracciano in silenzio. Emma lavorava all’Utr di Barisciano, arrivata agli uffici della ricostruzione passando per il Comune dell’Aquila. Gli amici e i colleghi la ricordano con le lacrime agli occhi, la bella Emma, in prima fila per i diritti dei colleghi degli uffici della ricostruzione. La mamma con i suoi bambini, e poi l’impegno per la sua città e per la ricostruzione. «Quanta premura in lei. Quanta bravura», aveva scritto due giorni fa Di Benedetto, alla notizia della scomparsa della professionista portata via in pochi mesi dalla malattia.
«Lo struggente dolore non trova conforto. Quel conforto che vorrei ci fosse per la sua famiglia. Per i suoi bimbi. Bimbi che ricevono in eredità proprio quella delicatezza d’animo. Quel bene prezioso di mamma Emma da custodire con cura e protezione. E loro lo faranno, ne sono certo», aveva scritto Di Benedetto. «Di fronte a eventi come questo non c’è altro che il silenzio», scandisce don Nunzio Spinelli, il rettore di Collemaggio, nella sua omelia nel corso della messa celebrata insieme a monsignor Alfredo Cantalini. Ci sono decine di sedie verdi accatastate in un angolo della chiesa. In molti tra quelli che non avevano trovato posto a sedere avevano preso una di quelle sedie, e a fine messa c’è la fila per rimetterle a posto. In silenzio.(r.p.)
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