Collemaggio, pilastri della basilica smontati

Si lavora nel cantiere per consentire la riapertura parziale in vista delle celebrazioni della Perdonanza
L’AQUILA. Proseguono di buona lena i lavori per riaprire, almeno parzialmente, la basilica di Collemaggio durante la Perdonanza. Sono stati smontati in questi giorni gli imponenti pilastri che saranno rimontati solo dopo un attento studio. Lo ha reso noto, ieri, la Soprintendenza unica per il cratere, diretta dall’architetto Alessandra Vittorini, con una nota su Facebook: «Smontati pezzo a pezzo, numerati e catalogati, gli imponenti pilastri della basilica di Collemaggio oggi si presentano così: allineati a terra sul pavimento della navata, attendono le valutazioni sullo stato di degrado e fessurazione, le prove di resistenza al carico e le necessarie integrazioni o sostituzioni prima del rimontaggio in situ. Nel frattempo gli archi, privati temporaneamente del loro appoggio, vengono sorretti da un’ apposita struttura in acciaio che, sostituendosi al pilastro lesionato, ne ha consentito il progressivo smontaggio. Sono entrati nel vivo i lavori di consolidamento e restauro avviati nel dicembre scorso – con il finanziamento Eni e sotto la direzione della Soprintendenza – proprio a partire dall’indispensabile consolidamento strutturale degli elementi più danneggiati, con una tecnologia sofisticata e innovativa. Lo smontaggio interesserà poco meno della metà dei 14 pilastri, per gli altri si prevede un intervento mirato di restauro e sostituzione dei singoli elementi lapidei. Contemporaneamente procede l’intervento anche sulle muratura all’interno e all’esterno, mentre è stata avviata la ricostruzione dei due pilastri polilobati del transetto, completamente crollati con il sisma». Un’accelerazione delle opere è dovuta anche all’avvicinarsi di agosto: «Il tutto in vista della riapertura parziale della basilica e della Porta Santa, prevista per la celebrazione della Perdonanza, che sarà anche l’occasione per offrire ai visitatori la possibilità di osservare da vicino il cantiere e i lavori in corso». Le opere all’interno e all’esterno della chiesa sono state finanziati per 12 milioni dal colosso dell’energia. L’obiettivo è celebrare nella rinata Collemaggio la messa di Natale 2017. L’intervento è partito con oltre un anno di ritardo. Quattro anni, infatti, sono passati dal protocollo d’intesa “Ripartire da Collemaggio” tra Eni e Comune, firmato nell’estate 2012, che indicava, come tempistica, fine 2014 per l’apertura del cantiere ed estate 2016 per la conclusione. Il progetto di restauro è nato da un modello di collaborazione istituzionale che ha affidato alla Soprintendenza ai beni architettonici d’Abruzzo la progettazione; la direzione dei lavori e il coordinamento per la sicurezza e le attività tecnico-scientifiche a un gruppo di università (Politecnico di Milano, Sapienza di Roma e Università dell’Aquila) integrato da geologi e ingegneri Eni.
Michela Corridore
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