«Collemaggio è anche l’ex ospedale»

27 Agosto 2021

Verzulli (Autismo Abruzzo): «Non si conosce il destino dell’ex Psichiatrico»

L’AQUILA. Il messaggio di Papa Celestino faccia da traino alla formazione, all’inclusione e alla ricerca. Questo l’appello dell’associazione Abruzzo Autismo Onlus lanciato nell’ambito della 727ª edizione della Perdonanza, in un momento in cui si fa i conti con un contesto nazionale delicato. «La scuola», scrive il presidente Dario Verzulli, «si accinge ad applicare norme che, a nostro parere, intaccano i princìpi di inclusione sanciti dalla nostra Costituzione. Docenti di sostegno attribuiti in base ai “debiti di funzionamento”, esoneri possibili per alcune materie e perfino la stanza di “sostegno” sembrano inviare il nostro sistema scolastico indietro nel tempo». Difficoltà che si riflettono nell’effettiva applicazione delle più recenti scoperte scientifiche nei confronti dell’autismo. «Viviamo in un mondo a due velocità», avverte Verzulli, «quello della ricerca sempre più ambiziosa, e quello di tutti i giorni, ingabbiato tra ritardi e “burofollia”». Di qui l’aggancio al messaggio di Celestino. «La sua più grande rivoluzione», spiega Verzulli, «prima della rinuncia papale, rimane quella contenuta nella Bolla del Perdono, il documento che portò una vera e propria novità nella Chiesa. Una rivoluzione lungamente osteggiata dai successori del pontefice che tuttavia non riuscirono a impedirne la diffusione tra il popolo. Sulla figura dell’eremita del Morrone e della sua Perdonanza sembra esserci stato sempre un velo di oblio, quasi a voler minimizzare la forza universale di un messaggio così innovativo. Non è semplice e nemmeno possibile raccontare la sua persona in poche righe, il senso delle sue scelte ha infatti cambiato il passo alla storia».
Un passaggio rievocato nella serata inaugurale della Perdonanza.
«Tra le tante cose belle», riprende ancora Verzulli, «l’esibizione più toccante e significativa è stata quella di Simone Cristicchi, che con il brano “Ti regalerò una rosa” ha unito il teatro del perdono alla storia dell’adiacente ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, dimenticato e ancora oggi senza destino. Quell’ospedale che fu costruito proprio vicino alle spoglie di Celestino V e al quale nel processo di canonizzazione vennero attribuiti tanti miracoli, tra cui quelli rivolti a persone con malattie neurologiche e mentali». (fab.i.)