Collemare, festa per l’infermiera Annamaria

12 Giugno 2022

L’AQUILA. Si prevedono oltre 120 persone, e probabilmente alla fine saranno molti di più gli amici che oggi pomeriggio a Collemare parteciperanno alla festa di pensionamento di Annamaria Antonelli,...

L’AQUILA. Si prevedono oltre 120 persone, e probabilmente alla fine saranno molti di più gli amici che oggi pomeriggio a Collemare parteciperanno alla festa di pensionamento di Annamaria Antonelli, classe 1957, infermiera al Pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore in pensione dopo oltre 40 anni di impegno.
Il marito Claudio Antonelli, imprenditore del settore alimentare, avrebbe voluto farle una festa a sorpresa, ma alla fine le “manovre” sono state scoperte. Perché tante persone hanno voluto tributare il loro affetto nei confronti di Annamaria lo racconta il marito Claudio, che ripercorre le tappe della carriera di quella giovane infermiera entrata nel reparto maternità del San Salvatore.
Alla fine degli anni '80, il reparto fu riorganizzato e tutte le infermiere finirono per essere appoggiate in altri reparti. Annamaria, finì al pronto soccorso. «Fu amore a prima vista», racconta il marito Claudio, che tentò anche di trovare la strada giuridica per farla tornare in un reparto più “tranquillo”. «I primari dei reparti dove aveva prestato servizio la rivolevano con loro», racconta Claudio, «ma lei fu irremovibile. “Ho deciso di fare questo lavoro per aiutare la gente», mi disse, e rifiutò ogni trasferimento».
Ci sono momenti che la stessa Annamaria non vuole ricordare. «Come la notte del terremoto, quando lei non doveva neanche essere all’Aquila. La accompagnai in reparto senza rendermi conto che non l’avrei rivista per giorni». E poi è arrivato il Covid, con Annamaria che faceva parte della prima aliquota, quella della prima ora, quando non c’erano i mezzi per salvare le persone, e gli stessi operatori rischiavano la vita ogni momento. E anche Annamaria prese il Covid, con sua grande disperazione portò l’infezione in famiglia, tutto per colpa di un casco che avrebbe dovuto isolare il paziente e che, invece, non aveva funzionato bene. Oggi, a Collemare, centinaia di persone si ritroveranno per dirle un enorme “grazie”.(r.p.)
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