Colonna entra al posto di Fabrizi E De Matteis riaccende la crisi

L’esponente del gruppo Liris eredita le deleghe pesanti del tecnico passato all’ufficio di Legnini Il capogruppo di Forza Italia: scelta che lascia interdetti, s’impone una riflessione su presente e futuro
L’AQUILA . Le grane in politica sono come le ciliegie: una tira l’altra. Così, nel giorno dell’investitura di Vito Colonna ad assessore al posto del dimissionario Vittorio Fabrizi, le parole taglienti come rasoiate di Giorgio De Matteis mandano di nuovo in fibrillazione la maggioranza comunale. Non si sono ancora spenti i fuochi dello scontro tra la Lega e il sindaco Pierluigi Biondi, con i tre assessori del Carroccio reintegrati in giunta poco più di un mese fa dopo un estenuante braccio di ferro, che la coalizione di centrodestra e il suo massimo rappresentante a Palazzo Fibbioni si ritrovano tra le mani un’altra patata bollente.
STESSE DELEGHE. In mattinata Biondi firma il decreto di nomina di Colonna, esponente del suo stesso partito, Fratelli d’Italia, ma nell’area d’influenza dell’assessore regionale Guido Quintino Liris. Il nuovo assessore eredita in pieno le deleghe di Fabrizi, ex dirigente comunale e tecnico di provata esperienza chiamato dal commissario Giovanni Legnini a far parte della struttura che si sta occupando della ricostruzione post sisma del Centro Italia. Colonna guiderà un assessorato pesantissimo e strategico. Come il suo predecessore si occuperà di ricostruzione privata, lavori pubblici, patrimonio, manutenzioni e impiantistica sportiva, solo per citare le deleghe principali.
I CONVENEVOLI. Segue il rituale scambio di ringraziamenti e auguri tra nominante e nominato. «L’esecutivo comunale potrà contare sul bagaglio di esperienza e voglia di mettersi a disposizione della comunità che Vito Colonna ha mostrato nel suo percorso di amministratore pubblico per contribuire alla rinascita della nostra comunità», fa sapere il sindaco, «anche nel nuovo, impegnativo, compito che l’attende so che riporrà la stessa attenzione, passione e impegno che lo hanno contraddistinto in consiglio». Biondi si complimenta e ringrazia Fabrizi, incassando la solerte disponibilità del nuovo assessore. «Ho accettato questo prestigioso incarico con grande entusiasmo per le tante sfide che mi attendono, consapevole dell’importante responsabilità che mi è stata attribuita», afferma Colonna, «mi recherò immediatamente negli uffici per incontrare dirigenti e dipendenti e pianificare le attività, proseguendo l’ottimo lavoro di Fabrizi e integrandolo con idee e progetti che ho già in mente».
LE SFERZATE. A infrangere il clima idilliaco del passaggio di consegne è De Matteis. Per l’ex assessore regionale, capogruppo di Forza Italia, la rinuncia al ruolo chiave di Fabrizi «lascia interdetti». De Matteis sottolinea che «a meno di un anno dalle elezioni, interrompere questa esperienza appare singolare e poco utile per gli interessi cittadini». Le motivazioni dell’avvicendamento non convincono. «Risultano poco credibili e lasciano pensare al classico promoveatur ut amoveatur», insiste l’ex assessore, «senza nulla togliere all’amico Vito Colonna, una delega di questo genere non può essere destabilizzata, a un anno dal ritorno alle urne, in questa maniera». L’insoddisfazione è palese. «Ho sempre creduto e sostenuto che il bene della nostra amata città venisse prima di qualsiasi esigenza politica e partitica», puntualizza De Matteis, avvalorando la tesi che la nomina di Colonna sia il classico contentino al gruppo Liris, «tale decisione, che non è stata comunicata a nessun componente della maggioranza, lascia molti dubbi e impone, da parte nostra, una profonda riflessione in merito al governo del capoluogo sull’oggi ma soprattutto sul domani». Biondi, insomma, è avvisato.
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